Nessun motivo di polemica sulla possibilità anche in Toscana di prevedere giornate aggiuntive di chiusura delle scuole in caso di festività religiose. A distanza di settimane è il presidente della Regione, Eugenio Giani, a tornare sulla discussione innescata da una lettera inviata dall'assessora all'Istruzione, Alessandra Nardini, all'ufficio scolastico regionale e dai successivi affondi di esponenti di destra che hanno letto dietro questa presa di posizione uno sdoganamento di sospensioni delle lezioni in occasione del ramadan. L'input è la risposta, durante la seduta di oggi dell'assemblea legislativa toscana, a un'interrogazione presentata dal consigliere della Lega e portavoce dell'opposizione, Marco Landi.
"Non abbiamo nessuna competenza come Regione se non quella di esprimere un parere- premette il governatore- e Nardini lo ha espresso in maniera così generale e pleonastica che ogni persona di buon senso può capirlo. Il dibattito si è caricato di tutt'altri significati sui giornali e siccome i giornali devono enfatizzare le notizie, perché più si enfatizzano e più si vende, mi chiamo fuori. E infatti non sono intervenuto, perché non mi appassionava dal momento che lo vedevo fonte spesso di polemiche strumentali".
"Non abbiamo nessuna competenza come Regione se non quella di esprimere un parere- premette il governatore- e Nardini lo ha espresso in maniera così generale e pleonastica che ogni persona di buon senso può capirlo. Il dibattito si è caricato di tutt'altri significati sui giornali e siccome i giornali devono enfatizzare le notizie, perché più si enfatizzano e più si vende, mi chiamo fuori. E infatti non sono intervenuto, perché non mi appassionava dal momento che lo vedevo fonte spesso di polemiche strumentali".
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