I ricorsi pendenti al 31 dicembre 2023 al Tar della Toscana sono 3.581, solo quattro in meno rispetto a fine 2022 (3.585), ma comunque in un trend di calo dai 6.139 del 2017 a oggi. I dati sono stati resi noti oggi in occasione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario amministrativo 2024 a Firenze. I ricorsi pervenuti sono stati 1.532, in calo rispetto ai 1.700 del 2022: quelli definiti sono stati 1.536, anch'essi in flessione (1.919 dodici mesi prima).
"Se noi fossimo a pieno organico riusciremo a smaltire molto più arretrato", ha spiegato Roberto Pupilella, presidente del Tar Toscana, parlando con i cronisti a margine della cerimonia. "Abbiamo avuto come giustizia amministrativa l'obbligo di eliminare il 70% delle pendenze accumulate fino al 31 dicembre 2019, e questo lo possiamo fare se abbiamo delle udienze straordinarie, come erano state finanziate, con il personale che abbiamo; oppure, se ci dessero la dotazione organica che dovremmo avere di diritto, e che invece è mancante. Dunque, ha concluso il presidente del Tar Toscana, "speriamo nei concorsi", che però "non riescono mai a coprire il numero di posti che vengono banditi".
In merito agli esiti del contenzioso, "in genere il 75-78% delle cause vengono definite in primo grado e non vengono appellate", ha detto Pupilella. "Del 25-22% che rimangono - ha aggiunto - solo il 7-10% non viene confermato" in secondo grado, "quindi diciamo che le nostre sentenze hanno un grado di stabilità del 90% o anche un po' di più”.
"Se noi fossimo a pieno organico riusciremo a smaltire molto più arretrato", ha spiegato Roberto Pupilella, presidente del Tar Toscana, parlando con i cronisti a margine della cerimonia. "Abbiamo avuto come giustizia amministrativa l'obbligo di eliminare il 70% delle pendenze accumulate fino al 31 dicembre 2019, e questo lo possiamo fare se abbiamo delle udienze straordinarie, come erano state finanziate, con il personale che abbiamo; oppure, se ci dessero la dotazione organica che dovremmo avere di diritto, e che invece è mancante. Dunque, ha concluso il presidente del Tar Toscana, "speriamo nei concorsi", che però "non riescono mai a coprire il numero di posti che vengono banditi".
In merito agli esiti del contenzioso, "in genere il 75-78% delle cause vengono definite in primo grado e non vengono appellate", ha detto Pupilella. "Del 25-22% che rimangono - ha aggiunto - solo il 7-10% non viene confermato" in secondo grado, "quindi diciamo che le nostre sentenze hanno un grado di stabilità del 90% o anche un po' di più”.
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