Firenze, Livorno, Prato ed Empoli. I sindaci toscani di centrosinistra leggeranno il monologo di Antonio Scurati sul palco del 25 aprile. Una festa della Liberazione caratterizzata, ancora una volta, dalla polemica.
Il caso è quello della cancellazione del monologo dello scrittore, un brano che sarebbe dovuto andare in onda ieri sera in un programma Rai. Ma così non è stato (come riporta La Repubblica Firenze): a colpi di accuse di censura e difese basate sul fraintendimento, così, il caso è sbarcato anche in Toscana. Con il sindaco Dario Nardella che si dice pronto a protestare pubblicamente nel modo proposto dal collega Giorgio Gori. Il primo cittadino di Bergamo, infatti, aveva chiesto a tutti gli amministratori di leggere quello stesso discorso dal palco delle celebrazioni della Festa della Liberazione del 25 aprile.
"Ancora aria di regime irrespirabile. Il testo integrale di Scurati censurato dalla Rai lo leggeremo il 25 aprile in piazza della Signoria a Firenze, medaglia d’oro al valor militare per la lotta al nazifascismo", scrive Nardella su X. Anche Brenda Barnini, sindaca di Empoli, prende le difese dello scrittore: "Difesa della libertà", aggiungendo che anche nella sua città il monologo sarà letto il 25 aprile.
Tra coloro che cercheranno di sensibilizzare la loro piazza anche il presidente dell’Anci Toscana Matteo Biffoni, sindaco di Prato: "L’idea della censura è davvero brutta. Gli scrittori devono essere liberi. Non credo che la premier abbia problemi a dirsi antifascista ma capisco l’imbarazzo che potrebbe avere, perché intorno a lei certamente in una quota dei suoi elettori c’è ancora chi non riesce a fare i conti con il fascismo".
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