Un protocollo d'intesa per lo scambio informativo e il rafforzamento del coordinamento investigativo delle indagini per i reati di tipo predatorio, sottoscritto oggi tra Comune e Procura della repubblica di Firenze, prevede "un allungamento dei tempi di conservazione delle immagini su un numero consistente di telecamere per finalità investigative. Prima le immagini venivano mantenute per 24-48 ore, ora si arriva a sette giorni". Lo ha spiegato il procuratore della Repubblica Filippo Spiezia, in occasione della conferenza stampa a Palazzo Vecchio di presentazione dell'accordo. La conservazione delle immagini delle telecamere di sicurezza erano già di sette giorni ma adesso l'estensione della durata varrà per quasi tutti i dispositivi.
Spiezia ha aggiunto che "il secondo elemento di novità è il rafforzamento di un meccanismo investigativo", con una "task force composta da un certo numero di appartenenti a questa sezione che lavorerà per analizzare tutti i file relativi a fascicoli, per andare a ricostruire l'esistenza di condotte seriali" seppur "attribuite a singole soggetti o riconducibili alle azioni di gruppi associati".
Il sindaco Nardella ha sottolineato che il protocollo "permette di utilizzare al massimo e al meglio la nuova centrale operativa del Comune di Firenze, la smart city control room e tutta la rete di telecamere di videosorveglianza, oltre 1700, che rappresenta un record a livello nazionale in rapporto sia alla superficie che al numero di abitanti".
L'accordo consente di "accorciare al massimo i tempi di utilizzazione delle prove, di allungare i tempi di conservazione delle immagini registrate e fornire alla procura della Repubblica un materiale probatorio molto dettagliato, ricco che può supportare i pubblici ministeri nel loro lavoro di contrasto ai reati predatori. Che sono quei reati che i cittadini avvertono come i più fastidiosi e limitativi della loro libertà".
Spiezia ha aggiunto che "il secondo elemento di novità è il rafforzamento di un meccanismo investigativo", con una "task force composta da un certo numero di appartenenti a questa sezione che lavorerà per analizzare tutti i file relativi a fascicoli, per andare a ricostruire l'esistenza di condotte seriali" seppur "attribuite a singole soggetti o riconducibili alle azioni di gruppi associati".
Il sindaco Nardella ha sottolineato che il protocollo "permette di utilizzare al massimo e al meglio la nuova centrale operativa del Comune di Firenze, la smart city control room e tutta la rete di telecamere di videosorveglianza, oltre 1700, che rappresenta un record a livello nazionale in rapporto sia alla superficie che al numero di abitanti".
L'accordo consente di "accorciare al massimo i tempi di utilizzazione delle prove, di allungare i tempi di conservazione delle immagini registrate e fornire alla procura della Repubblica un materiale probatorio molto dettagliato, ricco che può supportare i pubblici ministeri nel loro lavoro di contrasto ai reati predatori. Che sono quei reati che i cittadini avvertono come i più fastidiosi e limitativi della loro libertà".
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