"Troppo rispetto all'inizio per la Juve, troppo timidi nel primo tempo e poco bravi a gestire il palleggio. Abbiamo cercato poi di rimediare con Maxime (Lopez, ndr.) e poi con Beltran e di cercare di alzare il baricentro: ci siamo riusciti ma paghiamo il primo tempo dove siamo stati poco propositivi. Subendo gol qui poi si fa fatica. È l'ennesimo 1-0 in tre anni, usciamo con l'amaro in bocca perche' potevamo fare male alla Juventus. Mi porto via questo secondo tempo di grande personalità, Szczesny ha fatto un
miracolo su Nico Gonzalez". Queste le parole di Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, che ha commentato cosi', a DAZN, la sconfitta della sua squadra contro la Juventus, per 1-0.
"Quando la Juve ha voglia di mettere in difficoltà gli avversari lo fa, hanno fisicità, sono forti sulle gambe e ti limitano. Noi avevamo poca velocità, gli permettevamo di arrivare in tutti i corpo a corpo. Nel secondo è mancata la stoccata vincente, la stoccata per pareggiarla e la qualita' negli ultimi venti metri. Siamo arrivati vicini al pareggio".
Italiano ha poi spiegato: "Forse dobbiamo ancora aggiungere qualche altro movimento e qualche altro modo di attaccare queste squadre che poi decidono di fare solo difesa. Secondo me, oltre a tutto quello che proviamo, ci dobbiamo mettere del nostro a livello individuale".
Sui cambi obbligati, Italiano ha concluso: "Erano, appunto, obbligati. Poche volte ho potuto ripetere o rimettere in campo la stessa formazione quest'anno. Sono scelte a volte obbligate e a volte strategiche ma la nostra identità non muta cambiando due o piu' giocatori".
miracolo su Nico Gonzalez". Queste le parole di Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, che ha commentato cosi', a DAZN, la sconfitta della sua squadra contro la Juventus, per 1-0.
"Quando la Juve ha voglia di mettere in difficoltà gli avversari lo fa, hanno fisicità, sono forti sulle gambe e ti limitano. Noi avevamo poca velocità, gli permettevamo di arrivare in tutti i corpo a corpo. Nel secondo è mancata la stoccata vincente, la stoccata per pareggiarla e la qualita' negli ultimi venti metri. Siamo arrivati vicini al pareggio".
Italiano ha poi spiegato: "Forse dobbiamo ancora aggiungere qualche altro movimento e qualche altro modo di attaccare queste squadre che poi decidono di fare solo difesa. Secondo me, oltre a tutto quello che proviamo, ci dobbiamo mettere del nostro a livello individuale".
Sui cambi obbligati, Italiano ha concluso: "Erano, appunto, obbligati. Poche volte ho potuto ripetere o rimettere in campo la stessa formazione quest'anno. Sono scelte a volte obbligate e a volte strategiche ma la nostra identità non muta cambiando due o piu' giocatori".
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