Tribuna e Maratona rinnovate, Fiesole ancora ferma: sul cronoprogramma restano dubbi e polemiche politiche

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Sabato 13 settembre lo stadio Artemio Franchi tornerà ad accogliere la Fiorentina, quattro mesi dopo l’ultima gara casalinga contro il Bologna. I dodicimila abbonati e i tifosi che acquisteranno il biglietto per la sfida con il Napoli ritroveranno un impianto che, dopo un’estate di lavori, si presenta con alcune novità ma ancora lontano dal volto definitivo.

Le opere più significative hanno riguardato la tribuna, dove è stato rimosso e sostituito lo strato di guaina della copertura, con rinforzi al solaio. In Maratona sono stati completati lo smontaggio delle pannellature e il consolidamento delle pareti, mentre in Fiesole si è lavorato alle fondazioni e alle strutture verticali, senza però l’avvio della costruzione della nuova curva in elevazione.

La mancanza di un cronoprogramma definitivo continua a pesare. Palazzo Vecchio punta a completare entro il 2026 tribuna, Maratona e curva Fiesole, così da festeggiare il centenario della Fiorentina con uno stadio da oltre 30mila posti. Ma intanto non mancano le polemiche politiche: c’è chi parla di semplici “ritocchi” e chi difende la complessità degli interventi in corso.

La Fiorentina, dal canto suo, resta in attesa: «La situazione dello stadio è complicata e i tempi non promettono bene», ha commentato il dg Alessandro Ferrari. Commisso ha ribadito la disponibilità a investire tramite project financing, ma solo con garanzie certe sulla conclusione dei lavori.

Nel frattempo la priorità resta l’agibilità dell’impianto per la gara contro il Napoli, per la quale si va verso il divieto di trasferta per i residenti in Campania, mentre l’orario delle 20.45 non dovrebbe subire variazioni.

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