19 per recuperare le visite ambulatoriali, 12 per gli interventi

Sponsor

Per contenere le liste di attesa in sanità che riguardano interventi chirurgici e prestazioni ambulatoriali la Toscana nel 2024 potrà spendere 32 milioni di euro, pari allo 0,4% delle risorse del fondo sanitario nazionaleche la legge di stabilità permette di assegnare, in deroga ai tetti di spesa, a questo scopo. Risorse, spiega la Regione, che si potranno utilizzare per produttività aggiuntiva di medici,infermieri e tecnici oppure per acquistare prestazioni nel privato convenzionato. Dei 32 milioni spendibili per il 2024, 19 milioni saranno destinati al recupero delle prestazioni ambulatoriali, 12 milioni per il recupero degli interventi chirurgici e uno per gli screening oncologici.  

Nel 2023, con la stessa misura, spiega sempre la Regione,"sono stati recuperati 321.065 prestazioni, più di 20 mila interventi chirurgici e oltre 300 mila prestazioni ambulatoriali,impegnando la totalità delle risorse a disposizione, confermando il trend in aumento di offerta, già registrato nel 2022, per entrambi i livelli di assistenza".  

La Giunta regionale, si spiega ancora, ha approvato nei giorni scorsi la delibera che consentirà di procedere all'assegnazione delle risorse e degli obiettivi alle aziende sanitarie ed ospedaliere universitarie. La ripartizione avverrà proporzionalmente alla popolazione assistita per area vasta e tenuto conto delle criticità emerse nell'anno precedente per il rispetto dei tempi e delle specialità che hanno registrato performance inferiori agli standard. Tra le novità del piano ci sono progetti specifici per le aree territoriali che presentano maggiori criticità e progetti specifici per incentivare l'appropriatezza prescrittiva.  

"Servirebbero ancora più risorse, aggiuntive, o la possibilità di assumere più personale per risolvere il problema delle liste di attesa - sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani - . Lo abbiamo chiesto più volte al Governo: la spesa sanitaria è un investimento, la pandemia da Covid ce lo dovrebbe aver insegnato ma i numeri italiani sono inferiori alla media europea. Per questo abbiamo chiesto che la spesa sanitaria non sia meno del 7,5 per cento del Pil: oggi è poco più del sei per cento. In Toscana stiamo già utilizzando a pieno regime gli spazi concessi dalle norme e dai bilanci".

"Siamo tra le prime regioni in Italia a procedere all'assegnazione delle risorse per contenere le liste d'attesa - commenta l'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -. Lo scorso anno abbiamo speso la totalità delle risorse in otto mesi e quest'anno intendiamo farelo stesso, con il massimo impegno e collaborazione delle aziende. Il piano - continua -  è stato costruito tenendo conto del quadro attuale, delle criticità emerse e portando anche attenzione sulla prevenzione, consapevoli che è un investimento sulla salute collettiva e la sostenibilità del sistema".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies