Sandro Giani, padre di Mattia (il calciatore di 26 anni morto per un malore) è stato intervistato dal Corriere della Sera, queste le sue parole: "Voglio che passi un messaggio ben preciso. La FIGC deve impedire che una competizione calcistica si svolga se non c'è il medico a bordo-campo. Se una società calcistica, che paga dei soldi per avere i giocatori, non si può permettere di pagare un medico, allora è meglio che non si giochi. Mio figlio non beveva e non fumava, aveva avuto dei problemi al ginocchio. Può essere successo di tutto, quella domenica. Può essere che il destino abbia voluto così. Ma non deve più accadere che un ragazzo non sia soccorso da un medico se si sente male in campo".
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