La prima ambulanza allo stadio di Campi giunse 17 minuti dopo dal momento in cui scattarono i soccorsi al calciatore Mattia Giani. Lo ricostruisce il giudice sportivo della FIGC - Lega Dilettanti toscana, in base al referto dell'arbitro della partita Lanciotto-Castelfiorentino sospesa il 14 aprile per il malore al giocatore poi morto in ospedale.
Il giudice scrive che i soccorsi nella circostanza furono dati "dal massaggiatore ospite e da un medico presente in tribuna che intervenivano con massaggio cardiaco e il defibrillatore presente negli spogliatoi", e che "sopraggiungeva dopo 17 minuti una prima ambulanza che proseguiva le manovre di soccorso coadiuvata da altri volontari giunti dopo pochi minuti con altra ambulanza", quindi "i sanitari si prodigavano nei tentativi di rianimazione per poi provvedere all'urgente accompagnamento del calciatore al pronto soccorso più vicino".
Per il giudice è giustificata la sospensione della gara - fermata al 14' del primo tempo - anche a causa dello scoramento e dell'inevitabile turbamento di giocatori e dirigenti, e ha stabilito che ne venga recuperata "la restante parte" da giocare. Multato il Lanciotto di 400 euro "per mancanza di ambulanza e/o medico", "sanzione commisurata al servizio omesso, tenuto conto del fatto occorso".
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