Dal primo ottobre 2024 arriva la patente a punti per la sicurezza sul lavoro. Lo prevede la nuova bozza del decreto Pnrr, atteso in Consiglio dei ministri, dopo la tragedia di Firenze, dove cinque operai sono morti nel crollo del cantiere Esselunga di via Mariti.
Sono tenuti al possesso della patente le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. La patente è rilasciata dall'Ispettorato nazionale del lavoro dopo l'iscrizione alla camera di commercio; l'adempimento, da parte del datore di lavoro e dei lavoratori degli obblighi formativi; il possesso del Durc, del Documento di Valutazione dei Rischi e del Documento Unico di Regolarità Fiscale.
La patente parte da trenta crediti e consente di operare con una dotazione pari o superiore a 15 crediti.
La patente a punti per la sicurezza sul lavoro verrà decurtata di 20 crediti in caso di incidente mortale e di 15 punti se l'incidente determina un'inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale. In caso di inabilità temporanea assoluta che comporti l'astensione dal lavoro per più di quaranta giorni, saranno invece tagliati 10 crediti.
I crediti decurtati possono essere reintegrati a seguito della frequenza di corsi che consentono di riacquistare cinque crediti alla volta.
In arrivo anche altri 766 ispettori del lavoro: è quanto prevede la bozza del decreto Pnrr con le norme sulla salute e la sicurezza attese nel pomeriggio in Consiglio dei ministri. In particolare si tratta di 466 assunzioni che saranno sbloccate (sulla base di un vecchio concorso) e di 300 nuove assunzioni.
Nardella ha sottolineato che "c'è la disponibilità della segretaria Schlein a costruire un'iniziativa bipartisan e dunque sarebbe estremamente sbagliato, un'occasione persa, se su un tema così grave e urgente come le morti bianche il governo procedesse in via unilaterale, peraltro con incontri piuttosto fugaci come quello che mi pare sia avvenuto con le parti sociali.
Ci sono ancora spazi per fare un lavoro fatto bene nell'interesse dei lavoratori italiani: noi ci siamo, vogliamo essere coinvolti perché solo così possiamo costruire qualcosa di buono”. Per Nardella “è l'ultima spiaggia, se il governo perde questa occasione credo ci saranno delle reazioni fortissime e pesantissime dal Paese, dal mondo del lavoro e questo non possiamo permettercelo perché le morti di via Mariti e di tutte le altre tragedie sul lavoro che ci sono state in questi mesi sono il monito più forte che possiamo avere e rispetto al quale dobbiamo avere risposte".
Sono tenuti al possesso della patente le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. La patente è rilasciata dall'Ispettorato nazionale del lavoro dopo l'iscrizione alla camera di commercio; l'adempimento, da parte del datore di lavoro e dei lavoratori degli obblighi formativi; il possesso del Durc, del Documento di Valutazione dei Rischi e del Documento Unico di Regolarità Fiscale.
La patente parte da trenta crediti e consente di operare con una dotazione pari o superiore a 15 crediti.
La patente a punti per la sicurezza sul lavoro verrà decurtata di 20 crediti in caso di incidente mortale e di 15 punti se l'incidente determina un'inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale. In caso di inabilità temporanea assoluta che comporti l'astensione dal lavoro per più di quaranta giorni, saranno invece tagliati 10 crediti.
I crediti decurtati possono essere reintegrati a seguito della frequenza di corsi che consentono di riacquistare cinque crediti alla volta.
In arrivo anche altri 766 ispettori del lavoro: è quanto prevede la bozza del decreto Pnrr con le norme sulla salute e la sicurezza attese nel pomeriggio in Consiglio dei ministri. In particolare si tratta di 466 assunzioni che saranno sbloccate (sulla base di un vecchio concorso) e di 300 nuove assunzioni.
Nardella ha sottolineato che "c'è la disponibilità della segretaria Schlein a costruire un'iniziativa bipartisan e dunque sarebbe estremamente sbagliato, un'occasione persa, se su un tema così grave e urgente come le morti bianche il governo procedesse in via unilaterale, peraltro con incontri piuttosto fugaci come quello che mi pare sia avvenuto con le parti sociali.
Ci sono ancora spazi per fare un lavoro fatto bene nell'interesse dei lavoratori italiani: noi ci siamo, vogliamo essere coinvolti perché solo così possiamo costruire qualcosa di buono”. Per Nardella “è l'ultima spiaggia, se il governo perde questa occasione credo ci saranno delle reazioni fortissime e pesantissime dal Paese, dal mondo del lavoro e questo non possiamo permettercelo perché le morti di via Mariti e di tutte le altre tragedie sul lavoro che ci sono state in questi mesi sono il monito più forte che possiamo avere e rispetto al quale dobbiamo avere risposte".
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