“Sopralluogo è l'ennesima celebrazione per mimetizzare i problemi”

"Dal cronoprogramma di Rfi" per i lavori dell'Alta velocità ferroviaria dentro Firenze "risulterebbe che lo scavo della prima galleria fino alla stazione Foster doveva essere già concluso, mentre invece restano da scavare circa 2 chilometri. Questi ritardi come incideranno sui tempi e sui costi di realizzazione? Questi problemi comporteranno aumenti dei costi; si è valutato a quanto ammonterebbero?". E' quanto chiede, in una nota, il comitato No Tunnel Tav Firenze alla vigilia del sopralluogo del presidente della Toscana, Eugenio Giani con l'amministratore delegato di Rfi Giampiero Strisciuglio al cantiere per il sotto-attraversamento per i treni Av nel capoluogo toscano.
    
Un sopralluogo, aggiunge il comitato, che "forse sarà l'ennesima celebrazione della grande opera cercando di mimetizzare i problemi esistenti".

     
Il comitato spiega pure che secondo "indiscrezioni sempre più insistenti da Cavriglia (Arezzo), dove dovrebbero essere conferite le terre di scavo, le piazzole per la maturazione delle terre stesse sono insufficienti e hanno già costretto a soste e ritardi negli scavi. Le stesse voci ci dicono anche che non ci sono problemi per la degradazione degli additivi usati, ma che le terre hanno grosse difficoltà a liberarsi dell'acqua di cui sono intrise e ciò non consentirebbe la realizzazione della collina-schermo prevista". "Come si pensa ad ovviare a questi inconvenienti?", si chiede il comitato.

     
"A Giani - continua la nota - si potrebbe ricordargli che l'analisi costi benefici, commissionata dal governo Conte I, promuove il Passante a livello nazionale poiché è un potenziamento della principale linea ferroviaria italiana, ma lo boccia sonoramente a livello cittadino e regionale poiché crea una rottura di carico notevole e un sistema irrazionale con due stazioni separate, tanto che si è chiesta la realizzazione di un people mover per mitigare i problemi".
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