Da oggi e fino al 30 maggio sarà possibile aderire a Firenze alla manifestazione di interesse per partecipare ai primi orti urbani che nasceranno nei prossimi mesi in città. Il progetto si chiamerà 'F'orti' ed è il primo esperimento del genere a Firenze: gli orti, si legge in una nota, saranno affidati a gruppi di cittadini, associazioni e realtà di quartiere per una gestione comunitaria, con l'obiettivo di creare dei luoghi di educazione ambientale, condivisione e socialità nei diversi quartieri, rigenerando gli spazi verdi e costruendo al loro interno relazioni.
Le aree ortive sono state individuate all'interno di spazi e giardini pubblici di ogni quartiere della città: il parco della Villa di Rusciano per il Q3, il chiostro della biblioteca Thouar per il Q1, il giardino del Malcantone per il Q2, il giardino del Lippi per il Q5, mentre per il Q4 ci sono il giardino Canova-Fedi appena inaugurato e il giardino del Gozzini, proprio davanti al carcere, dove anche i detenuti saranno protagonisti del progetto. In totale si tratta di oltre 1100 metri quadrati messi a disposizione per la coltivazione - tra orti in cassone e a terra - e di più di 60 alberi da frutto. Il progetto prevede una durata iniziale di tre anni. "E' un'idea che ci preme molto - spiega l'assessore all'ambiente Andrea Giorgio - perché è il primo esperimento di agricoltura urbana condivisa nella nostra città con l'obiettivo di creare dei luoghi di educazione, condivisione e socialità nei diversi quartieri rigenerando gli spazi verdi". "Teniamo molto a questo progetto - dichiara il vice presidente di Fondazione Cr Firenze Maria Oliva Scaramuzzi - ed è molto importante poter cominciare subito in vista della bella stagione''.
Le aree ortive sono state individuate all'interno di spazi e giardini pubblici di ogni quartiere della città: il parco della Villa di Rusciano per il Q3, il chiostro della biblioteca Thouar per il Q1, il giardino del Malcantone per il Q2, il giardino del Lippi per il Q5, mentre per il Q4 ci sono il giardino Canova-Fedi appena inaugurato e il giardino del Gozzini, proprio davanti al carcere, dove anche i detenuti saranno protagonisti del progetto. In totale si tratta di oltre 1100 metri quadrati messi a disposizione per la coltivazione - tra orti in cassone e a terra - e di più di 60 alberi da frutto. Il progetto prevede una durata iniziale di tre anni. "E' un'idea che ci preme molto - spiega l'assessore all'ambiente Andrea Giorgio - perché è il primo esperimento di agricoltura urbana condivisa nella nostra città con l'obiettivo di creare dei luoghi di educazione, condivisione e socialità nei diversi quartieri rigenerando gli spazi verdi". "Teniamo molto a questo progetto - dichiara il vice presidente di Fondazione Cr Firenze Maria Oliva Scaramuzzi - ed è molto importante poter cominciare subito in vista della bella stagione''.
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