Parisi e Sottil perfetti per il nuovo allenatore. Ikoné sempre più lontano da Firenze

La Fiorentina riparte con Raffaele Palladini come nuovo tecnico. Dopo settimane di incertezza sul futuro tecnico della squadra, di chiaro c’era solo il nome del nuovo allenatore e la chiara necessità di andare a prendere sul mercato un centravanti da venti gol a stagione, ieri durante la sua conferenza stampa di presentazione il nuovo mister ha chiarito le sue intenzioni: si riparte dalla difesa a 3. Saranno poi il mercato, gli allenamenti e la necessità di affrontare al meglio avversari diversi a chiarire se il modulo sarà il 3-4-3 o il 3-4-2-1.

Questa scelta significa che, in attesa che Palladino possa valutare i giovani che tornano dal prestito durante il ritiro al Viola Park, la Fiorentina dovrà cercare sul mercato almeno un altro grande difensore da affiancare a Milenkovic, Martinez Quarta e Ranieri. Tutto da decifrare il futuro del giovane Comuzzo. Sempre a disposizione di Italiano nella passata stagione è stato utilizzato molto poco e saranno il nuovo allenatore e la dirigenza a decidere il suo futuro dopo il ritiro nel quale il giovane difensore si giocherà le sue carte per restare un altro anno in prima squadra. Altrimenti per lui è pronta un’avventura in prestito. 

Venendo agli esterni, nodo centrale in un modulo che prevede due esterni a lunga percorrenza (e potenzialmente anche due attaccanti esterni nel caso Palladino optasse per 4-3-3), sono arrivate parole al miele per Parisi e Sottil. Il primo secondo il nuovo allenatore della Fiorentina è semplicemente perfetto per la sua idea di gioco. Per Sottil invece pochi giri di parole: "è fortissimo, ha tutto’’. Palladino dixit. Ultimo punto da affrontare è il centrocampo. La Fiorentina di Italiano ha spesso giocato con il 4-2-3-1 ma quello dell’ex allenatore viola era un centrocampo a ‘’due e mezzo’’ dato che il centrale del tridente alle spalle della punta eseguiva spesso un movimento ‘’a pendolo’’ tra i due reparti. Sarà curioso capire come verrà allestito un centrocampo invece puramente a due, per il quale servono assolutamente calciatori con i piedi buoni ma anche grandi polmoni e straordinarie doti atletiche.

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