Una mozione per esprimere solidarietà al rapper iraniano Toomaj Salehi e rinnovare la vicinanza al movimento Donne Vita e Libertà. L'atto è in Regione Toscana, depositato per il Pd dalla consigliera, Cristina Giachi, presidente della commissione istruzione, formazione, beni e attività culturali del Consiglio.
"L'arresto e la recente condanna a morte del musicista iraniano Toomaj Salehi per le sue canzoni critiche nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran e il suo sostegno alle proteste del 2022, hanno suscitato profonda preoccupazione nella società civile - commenta la donna - nelle istituzioni toscane e nelle associazioni per i diritti umani. Questo ennesimo atto del governo iraniano contro la libertà di espressione e ogni forma di opposizione richiede un impegno deciso da parte delle istituzioni democratiche".
In passato, ricorda la presidente, "le istituzioni toscane hanno già dimostrato il loro sostegno a Salehi; basti pensare alla cittadinanza onoraria conferitagli dal Comune di Firenze nel luglio dello scorso anno. Chiediamo alla Regione Toscana di far sentire la propria voce: invitiamo la giunta ad attivarsi nei confronti del Governo nazionale affinché possa essere messo in atto, tramite la comunità internazionale, il massimo sforzo diplomatico per fare pressione sul regime iraniano, per raggiungere l'annullamento della condanna a morte e la liberazione di Salehi. Chiediamo, inoltre, di continuare ad adoperarsi, insieme al Consiglio regionale, per promuovere e sostenere iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani in Iran".
"L'arresto e la recente condanna a morte del musicista iraniano Toomaj Salehi per le sue canzoni critiche nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran e il suo sostegno alle proteste del 2022, hanno suscitato profonda preoccupazione nella società civile - commenta la donna - nelle istituzioni toscane e nelle associazioni per i diritti umani. Questo ennesimo atto del governo iraniano contro la libertà di espressione e ogni forma di opposizione richiede un impegno deciso da parte delle istituzioni democratiche".
In passato, ricorda la presidente, "le istituzioni toscane hanno già dimostrato il loro sostegno a Salehi; basti pensare alla cittadinanza onoraria conferitagli dal Comune di Firenze nel luglio dello scorso anno. Chiediamo alla Regione Toscana di far sentire la propria voce: invitiamo la giunta ad attivarsi nei confronti del Governo nazionale affinché possa essere messo in atto, tramite la comunità internazionale, il massimo sforzo diplomatico per fare pressione sul regime iraniano, per raggiungere l'annullamento della condanna a morte e la liberazione di Salehi. Chiediamo, inoltre, di continuare ad adoperarsi, insieme al Consiglio regionale, per promuovere e sostenere iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani in Iran".
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