La storia di Giulia Trigona, uccisa con 27 coltellate dall'uomo che aveva lasciato e che diceva di amarla è stata al centro dello spettacolo 'Quel che so di lei - Donne prigioniere di amori straordinari', portato sul palco del teatro Goldoni di Firenze, tutto esaurito per l'occasione, da Monica Guerritore.
Al termine dell'evento, che si è inserito nell'ambito del festival La Toscana delle Donne, Giani ha conferito il Pegaso della Toscana delle Donne a Monica Guerritore.
"La Toscana delle Donne porta avanti un impegno forte per promuovere la parità di genere e sostenere una cultura che riconosca un rapporto tra uomini e donne basato sul rispetto - ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani -. Un impegno che nel giorno del contrasto alla violenza di genere rivela ancora di più la sua urgenza, perché è necessario dire basta ai femminicidi, che purtroppo ogni giorno riempiono le pagine dei giornali e che accadono anche nella nostra Toscana. Grazie quindi a Monica Guerritore, una grande attrice, da sempre impegnata sul tema dei diritti delle donne, che ha voluto essere presente alla nostra rassegna e unire la sua voce alla nostra per dare un messaggio importante".
Per la capo di gabinetto della Regione Toscana, Cristina Manetti "il linguaggio del teatro è un grande veicolo di messaggi, perché riesce a trasmettere le emozioni e i sentimenti legati a storie anche difficili e, consentendoci di metterci nei panni di qualcun altro, ci permette di fare una riflessione profonda. È per questo che abbiamo scelto di parlare anche attraverso questo mezzo con la Toscana delle Donne, che ha l'obiettivo di incoraggiare quel cambiamento culturale che è alla base della lotta alla violenza sulle donne".
Al termine dell'evento, che si è inserito nell'ambito del festival La Toscana delle Donne, Giani ha conferito il Pegaso della Toscana delle Donne a Monica Guerritore.
"La Toscana delle Donne porta avanti un impegno forte per promuovere la parità di genere e sostenere una cultura che riconosca un rapporto tra uomini e donne basato sul rispetto - ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani -. Un impegno che nel giorno del contrasto alla violenza di genere rivela ancora di più la sua urgenza, perché è necessario dire basta ai femminicidi, che purtroppo ogni giorno riempiono le pagine dei giornali e che accadono anche nella nostra Toscana. Grazie quindi a Monica Guerritore, una grande attrice, da sempre impegnata sul tema dei diritti delle donne, che ha voluto essere presente alla nostra rassegna e unire la sua voce alla nostra per dare un messaggio importante".
Per la capo di gabinetto della Regione Toscana, Cristina Manetti "il linguaggio del teatro è un grande veicolo di messaggi, perché riesce a trasmettere le emozioni e i sentimenti legati a storie anche difficili e, consentendoci di metterci nei panni di qualcun altro, ci permette di fare una riflessione profonda. È per questo che abbiamo scelto di parlare anche attraverso questo mezzo con la Toscana delle Donne, che ha l'obiettivo di incoraggiare quel cambiamento culturale che è alla base della lotta alla violenza sulle donne".
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