"Le realtà, in cui non si è avuta soluzione dopo le procedure di selezione quando viene bandita la zona carente, sono 57 per l'assistenza di medicina generale e quattro per i pediatri di libera scelta", ha detto l'assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini rispondendo a un'interrogazione di Luciana Bartolini (Lega) sulla carenza di medici nelle aree interne e marginali della Toscana. "La possibilità di alzare i massimali fino a 1.800 assistiti, di conferire incarichi temporanei ai corsisti, ai medici di medicina generale in formazione fino a 1.000 assistiti, e di poter prolungare volontariamente l'età di collocamento in pensione dai 70 ai 72 anni", ha anche spiegato, "sono tre misure emerse dal confronto tra Stato e Regione che hanno consentito di avere 'attrezzi' a disposizione per fronteggiare le criticità che si manifestano e per dare risposte di prossimità agli assistiti".
Su una eventuale previsione, Bezzini ha risposto che "abbiamo ancora 2-3 anni di sofferenza, poi la previsione nel quinquennio è di 689 uscite per i medici di base e di 135 per i pediatri e le previsioni per i medici neoformati sono di oltre 900 unità, quindi la dinamica entrate uscite tenderà a ritrovare un equilibrio".
Su una eventuale previsione, Bezzini ha risposto che "abbiamo ancora 2-3 anni di sofferenza, poi la previsione nel quinquennio è di 689 uscite per i medici di base e di 135 per i pediatri e le previsioni per i medici neoformati sono di oltre 900 unità, quindi la dinamica entrate uscite tenderà a ritrovare un equilibrio".
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