Uno sguardo alla contemporaneità con la soddisfazione del sindaco Biffoni

Il museo di palazzo Pretorio a Prato festeggia i 10 anni dalla riapertura: molti i progetti realizzati con l'obiettivo di farsi interprete della contemporaneità e una nuova sala a disposizione dei visitatori. È stata annunciata ieri alla presenza del sindaco di Prato, Matteo Biffoni: "Festeggiamo il decennale con la presentazione di una nuova sala, a dimostrazione che il Pretorio non è mai rimasto fermo- dichiara il sindaco- mostre, nuove sale, linguaggi inclusivi, un polo culturale autism friendly, sono la testimonianza di come l'arte sia capace di coinvolgere tutti con la sua bellezza e la sua capacità di comunicare. Da oggi al primo piano si potranno ammirare opere del '400 e '500 provenienti dai depositi, grazie alla volontà di investire per valorizzare il patrimonio esistente".
   
Il museo rende fruibili al pubblico 17 opere, finora custodite 
nei depositi, e adesso collocate nella nuova sala 'Dai depositi al museo: dipinti del Quattrocento e del Cinquecento'. La sala, posta al primo piano, ospitava l'antico monte dei pegni. Il percorso espositivo si arricchisce in questo modo con un nucleo di maestri del Quattrocento che documentano il clima culturale che si riflette nelle tante botteghe attive a Firenze e nelle periferie e con la preziosa raccolta di Sacre Famiglie e di Madonne con Bambino del secolo XVI composta da dieci dipinti. Il progetto di ampliamento dell'offerta museale vedrà a breve altri due spazi dedicati ai reperti archeologici del territorio, oltre che dell'area di Gonfienti, e ad alcuni cimeli del Risorgimento allestiti a palazzo Pretorio a inizio Novecento.
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