Giani: 'L'obiettivo è creare un rapporto sempre più stretto fra cultura e ricerca'

Dall'applicazione di tecniche di machine learning per il monitoraggio della Cupola del Duomo di Firenze alla valorizzazione della biblioteca digitale del Pecci di Prato. Dal ruolo delle nanocellulose per contrastare il deterioramento di opere d'arte su carta alle metodologie di scansione 3D per migliorare la fruizione del patrimonio culturale da parte delle persone con disabilità.

Sono alcuni dei campi di studio che verranno esplorati dai 52 progetti sostenuti tramite il bando regionale della Toscana da 3,2 milioni di euro dedicato all'attività di ricerca nell'ambito della filiera creativa e culturale.

    
Il bando, i cui esiti sono stati pubblicati nei giorni scorsi, era nato con l'obiettivo di finanziare, con il supporto delle risorse del Fondo sociale europeo+ 21/27, borse di studio e assegni di ricerca. In totale saranno 56 i ricercatori under 36 di Università e centri di ricerca attivi in Toscana che riceveranno per 24 mesi un contributo fino a 2.000 euro netti mensili. L'avviso rinnova gli obiettivi di bandi pubblicati sin dal 2019 dalla Toscana per rafforzare la collaborazione fra gli operatori della filiera culturale e creativa regionale e le istituzioni di ricerca attive in Toscana. Al bando ammessi a partecipare Atenei, Istituti di istruzione universitaria e Enti di ricerca pubblici, con sede legale o operativa in Toscana. La realizzazione dei progetti avverrà in collaborazione con almeno un partner operatore della filiera culturale e creativa regionale, anch'esso con sede sul territorio regionale: da biblioteche a reti museali, da enti gestori dei siti Unesco a Istituti storici della Resistenza.

    
"Lavoriamo per un rapporto nuovo e sempre più stretto tra ricerca e cultura - le parole del governatore toscano Eugenio Giani -. Avvicinare istituzionali culturali e sistema universitario, sostenendo giovani ricercatori, è un obiettivo che in una Regione come la Toscana crediamo debba essere perseguito". Un obiettivo a cui possono contribuire i finanziamenti Ue: "L'assegnazione di fondi europei alla cultura - aggiunge - costituisce una buona pratica e con la nuova programmazione abbiamo una serie di risorse che da questi fondi orienteremo a supporto delle istituzioni culturali".

"Il nostro obiettivo è rafforzare il legame tra il mondo della ricerca e quello della cultura", spiega l'assessora regionale a università, ricerca e trasferimento tecnologico Alessandra Nardini. "Crediamo fermamente che quelle della cultura e della creatività siano filiere su cui investire e scommettere come Regione, sia per crescere sul piano della valorizzazione del patrimonio culturale e artistico sia come volano di crescita economica e di buona occupazione".
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