Tra i nomi scelti da Stefano Pioli per la tournée inglese della Fiorentina spunta a sorpresa anche quello di Abdelhamid Sabiri. Il trequartista marocchino, classe 1996, era ormai ai margini del progetto viola dopo due prestiti consecutivi tra Al-Taawoun e Ajman. E invece è di nuovo qui, convocato e pronto a giocarsi una delle ultime carte per restare in rosa.
Il contratto in scadenza nel 2026 lo lega ancora al club, ma sarà questa preparazione estiva a decidere il suo futuro. Nell’ultima stagione Sabiri ha messo insieme 25 presenze tra Arabia Saudita ed Emirati, con 5 gol e 1 assist in 1.531 minuti. Impiegato soprattutto da trequartista o mezzala offensiva, ha mantenuto una media di 2.17 tiri a partita, 0.70 passaggi chiave e una valutazione media di 7.03 secondo Sofascore.
In Italia si era fatto notare nella primavera 2022, con la maglia della Sampdoria: decisivo nel derby contro il Genoa, brillante contro la stessa Fiorentina nel 4-1 del Ferraris. All’epoca Giampaolo lo definì “un trequartista puro”, sottolineando le sue doti tecniche, la visione di gioco e il pericoloso destro dalla distanza.
Il 3-4-2-1 adottato da Pioli potrebbe agevolarlo, con la possibilità di agire alle spalle dell’unica punta. Anche in caso di ritorno al 4-2-3-1, Sabiri resta un’opzione utile in un reparto dove la concorrenza è alta (Fazzini, Gudmundsson, Beltrán).
Dopo anni di alti e bassi, dal debutto in Germania alla Premier League, dal Mondiale con il Marocco fino al lungo esilio nel calcio arabo, Sabiri si ritrova davanti a una porta che si riapre. Starà a lui sfruttarla. La Fiorentina osserva: tra le gerarchie da costruire, potrebbe spuntare un jolly inatteso.
Il contratto in scadenza nel 2026 lo lega ancora al club, ma sarà questa preparazione estiva a decidere il suo futuro. Nell’ultima stagione Sabiri ha messo insieme 25 presenze tra Arabia Saudita ed Emirati, con 5 gol e 1 assist in 1.531 minuti. Impiegato soprattutto da trequartista o mezzala offensiva, ha mantenuto una media di 2.17 tiri a partita, 0.70 passaggi chiave e una valutazione media di 7.03 secondo Sofascore.
In Italia si era fatto notare nella primavera 2022, con la maglia della Sampdoria: decisivo nel derby contro il Genoa, brillante contro la stessa Fiorentina nel 4-1 del Ferraris. All’epoca Giampaolo lo definì “un trequartista puro”, sottolineando le sue doti tecniche, la visione di gioco e il pericoloso destro dalla distanza.
Il 3-4-2-1 adottato da Pioli potrebbe agevolarlo, con la possibilità di agire alle spalle dell’unica punta. Anche in caso di ritorno al 4-2-3-1, Sabiri resta un’opzione utile in un reparto dove la concorrenza è alta (Fazzini, Gudmundsson, Beltrán).
Dopo anni di alti e bassi, dal debutto in Germania alla Premier League, dal Mondiale con il Marocco fino al lungo esilio nel calcio arabo, Sabiri si ritrova davanti a una porta che si riapre. Starà a lui sfruttarla. La Fiorentina osserva: tra le gerarchie da costruire, potrebbe spuntare un jolly inatteso.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies
