Gli scontri avvenuti a Firenze e Pisa, soprattutto in quest’ultima città, a margine dei cortei pro Palestina sono finiti in mano a un pool di avvocati, cui è stato chiesto di muoversi in ogni sede per perseguire gli agenti e i carabinieri dei reparti che hanno partecipato alle cariche.
Alcuni dei genitori dei ragazzi coinvolti, infatti, si appellano alla Giustizia. L’accusa è quella di aver usato in modo sproporzionato la forza, per di più su giovani, anche minorenni. Per quanto riguarda il capoluogo toscano stanno proseguendo gli accertamenti di polizia e procura.
Oltre a dover verificare se ci sia stato un uso eccessivo della forza, come denunciato dai manifestanti, gli accertamenti puntano a individuare i giovani che hanno violato le prescrizioni sul corteo deviando verso il Consolato americano, luogo altamente sensibile, ancor di più dopo il lancio di molotov per cui tre settimane fa è stato arrestato un giovane di origine palestinese, e dunque presidiato da un imponente cordone di sicurezza.
Alcuni dei genitori dei ragazzi coinvolti, infatti, si appellano alla Giustizia. L’accusa è quella di aver usato in modo sproporzionato la forza, per di più su giovani, anche minorenni. Per quanto riguarda il capoluogo toscano stanno proseguendo gli accertamenti di polizia e procura.
Oltre a dover verificare se ci sia stato un uso eccessivo della forza, come denunciato dai manifestanti, gli accertamenti puntano a individuare i giovani che hanno violato le prescrizioni sul corteo deviando verso il Consolato americano, luogo altamente sensibile, ancor di più dopo il lancio di molotov per cui tre settimane fa è stato arrestato un giovane di origine palestinese, e dunque presidiato da un imponente cordone di sicurezza.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













