Riccardo Sottil sembra ormai giunto ai titoli di coda con la Fiorentina. L’esclusione dalla tournée inglese, frutto di una decisione condivisa da allenatore, società e giocatore, certifica una rottura ormai irreversibile. Nonostante un passato da promessa del vivaio viola e l’ennesimo tentativo di rilancio dopo il ritorno dal Milan, Sottil non ha convinto nelle prime settimane di ritiro al Viola Park. Né sul piano tecnico, né — soprattutto — su quello caratteriale. La sua reazione scomposta durante l’amichevole con il Grosseto ha solo aggravato una situazione già probabilmente compromessa.
Il cambio di modulo, con il passaggio alla difesa a tre e l’eliminazione degli esterni offensivi, lo aveva già messo ai margini. Pioli ha provato a reinventarlo come vice Dodò, ma l’esperimento non ha dato i frutti sperati. Sottil non ha mostrato l’attitudine giusta. Ora è ufficialmente fuori dal progetto e dovrà trovarsi una nuova sistemazione, anche se per ora non sono arrivate offerte concrete.
Con un contratto fino al 2027 e un ingaggio da un milione netto, la cessione è diventata anche una necessità economica per la Fiorentina. Un epilogo amaro per un giocatore cresciuto nel settore giovanile viola, che non è mai riuscito a imporsi in prima squadra.
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