L'obiettivo è quello di alleggerire i pronto soccorso

La Asl Toscana Centro ha deciso di avviare una doppia sperimentazione per i Punti di Intervento Rapido (Pir), che saranno accessibili sia direttamente che previa chiamata ai servizi sanitari. Questa iniziativa, promossa dal presidente Eugenio Giani e ispirata ai Cau dell'Emilia-Romagna, mira a ridurre il sovraffollamento dei pronto soccorso fornendo assistenza rapida per problemi di salute non gravi, come lievi ustioni, piccole ferite, reazioni allergiche locali o traumi minori. La sperimentazione, prevista inizialmente per prima dell'estate, partirà probabilmente dopo l'estate.

I Pir ad accesso diretto saranno situati nelle zone periferiche, come la Val di Bisenzio e Figline Valdarno, dove l'ospedale Serristori già offre assistenza per casi non gravi. In queste aree, il rischio di sovraffollamento è minore e la gestione più semplice. Nelle città, come Prato ed eventualmente Empoli o Firenze, i Pir richiederanno una chiamata preventiva al numero 116117, che sarà operativo da luglio e fungerà anche da contatto per la guardia medica.

I Pir saranno gestiti da medici di guardia e, in alcuni casi, da medici di famiglia, recuperati dalle postazioni chiuse secondo il piano di riduzione della continuità assistenziale. Questo nuovo servizio è visto anche come un modo per migliorare l'accesso alle cure e evitare che casi gravi si presentino per errore ai Pir. Con l'avvio delle Case di Comunità, previste dal Pnrr e simili alle Case della Salute già presenti in alcune zone della Toscana, si prevede un ulteriore coordinamento per gestire le piccole urgenze. Ne scrive stamani Repubblica Firenze

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