250 sensori, uno ogni sei metri: servirà a proteggere l'infrastruttura

«Mille occhi sulla tramvia». Questo il nome del piano per proteggere l’infrastruttura da eventuali danneggiamenti causati dallo scavo per la Tav. «L’incontro tra Rfi e Tram spa – dichiara il sindaco Dario Nardella – ha prodotto risultati soddisfacenti. Rfi, la società incaricata di realizzare il sottoattraversamento di Firenze, ha assunto impegni precisi nell’ambito di un progetto di monitoraggio all’avanguardia». 

Nel dettaglio, su un tratto di rete tramviaria interessata dalla Tav – parliamo di circa un chilometro e mezzo tra la T1 e la Vacs in costruzione – sono state individuate 250 sezioni per rilevare eventuali micro spostamenti della tramvia. Cosa significa? Prima che il tunnel dell’Alta velocità scavato dalla talpa arrivi a una distanza ritenuta sensibile da Tram spa, dovranno essere installati tutti i 250 apparecchi previsti.

Il montaggio avverrà sulla soletta della sede tramviaria. In media, appunto, ci sarà un sensore ogni sei metri nel tracciato attenzionato dai controlli. Questi sensori sono in grado di intercettare cedimenti e spostamenti anche inferiori al millimetro. Alcuni dei 250 previsti in totale sono già stati installati. Per gli altri ci sarà da attendere l’avanzamento della talpa. I dispositivi, di varie tipologie, saranno in parte di Rfi, in parte del consorzio Florentia, composto dalle società Pizzarotti e Saipem che si stanno occupando degli scavi della Tav. Tra dieci giorni è prevista un’ulteriore riunione per fare il punto sul protocollo d’intesa.

Secondo quanto detto dal sindaco Nardella, ad oggi, «i cedimenti provocati dalla talpa sono ampiamente sotto la soglia di problematicità». Il piano, si legge in una nota del Comune, arriva dopo «numerosi incontri iniziati da agosto scorso». «La tramvia diventa sorvegliata speciale di tutto il complesso dei lavori per l’Alta velocità – dice Nardella – Gli aspetti tecnici di monitoraggio ci consentono controlli capillari e costanti h24 così da tranquillizzare non solo le imprese del gruppo chiamato a completare i lavori della tramvia ma anche tutta la popolazione».

Il monitoraggio sarà effettuato con definizione di soglie di attenzione e soglie di allarme come del resto previsto per le centinaia di edifici ubicati nella fascia di interferenza. La frequenza di monitoraggio varierà in funzione della vicinanza con la fresa arrivando a un rilevamento ogni 15 minuti.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies