Maria racconta la sua situazione con una mescolanza di dolore e rabbia, alternando lacrime e sfuriate. «Da sette mesi dormo in macchina», inizia, descrivendo le sue notti vagabonde alla ricerca di un posto sicuro dove parcheggiare, mangiando panini solitari e adagiandosi sui sedili con coperte e cuscini. «Sotto il sedile posteriore c’è la marmitta della macchina, da riparare. Il motore non funziona bene, l’auto arranca quando parto», continua, evidenziando le difficoltà tecniche della sua situazione. Il motivo di questa condizione, spiega Maria, è il tradimento del suo ex compagno.
«Ci stavamo per sposare, avevamo trovato una casa, ho prestato tutti i miei risparmi per comprarla, ma lui ha preso tutto e mi ha lasciata», accusa con amarezza. Questo tradimento economico l'ha lasciata senza nulla, costretta a vivere sulla strada con un figlio adolescente. Nonostante tutto, Maria cerca di ricostruirsi una vita. Ha trovato un lavoro part-time, ma il suo stipendio è troppo basso per permettersi un affitto.
Rifiuta l'aiuto delle case famiglia, preferendo la sua autonomia, anche se significa vivere in condizioni estreme. La sua resistenza è alimentata dalla speranza di ottenere giustizia. «Ho denunciato il mio ex compagno, aspetto una sentenza che mi restituisca quello che mi ha rubato», dichiara con determinazione. Anche se la sua situazione è difficile, Maria trova la forza di continuare a vivere per suo figlio e per il principio di giustizia.
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