E' stata inaugurata oggi all'università di Firenze, presso l'atrio della biblioteca del Campus delle Scienze sociali, la Stanza del silenzio, uno spazio fisico dedicato al raccoglimento, alla preghiera, alla meditazione.
"E' un luogo speciale - ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci - che offre protezione e consolazione, uno spazio per la meditazione o per il dialogo, per la riflessione o il confronto. E' un luogo plurale, senza simboli o ideologie".
Alla cerimonia sono intervenuti Izzedin Elzir, imam di Firenze, padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, Gadi Piperno, rabbino capo di Firenze, Letizia Perini, consigliera della Città metropolitana, Gaia Moretti in rappresentanza degli studenti dell'ateneo, Melody Crea, rappresentante comunità Bahai, Anna Maria Shinnyo Marradi, abate del tempio Shinnyo di Firenze, don Matteo Galloni della Fondazione Amore e libertà onlus, e Yahya Lahjab, membro dei giovani musulmani d'Italia - sezione di Firenze.
"Questa è una stanza laica, non religiosa, è un punto per riflettere, e la riflessione non è necessariamente religiosa", ha affermato la donna.
"E' una importante opportunità data dall'università agli studenti e alle studentesse", ha commentato padre Bernardo.
Per Piperno invece "con quello che si sente in giro in questo momento nelle università, di un luogo come questo c'è davvero bisogno".
L'ultima parola è spettata a Elzir che ha concluso: "Appoggiamo qualsiasi iniziativa dove si possa creare uno spazio di dialogo e confronto".
"E' un luogo speciale - ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci - che offre protezione e consolazione, uno spazio per la meditazione o per il dialogo, per la riflessione o il confronto. E' un luogo plurale, senza simboli o ideologie".
Alla cerimonia sono intervenuti Izzedin Elzir, imam di Firenze, padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, Gadi Piperno, rabbino capo di Firenze, Letizia Perini, consigliera della Città metropolitana, Gaia Moretti in rappresentanza degli studenti dell'ateneo, Melody Crea, rappresentante comunità Bahai, Anna Maria Shinnyo Marradi, abate del tempio Shinnyo di Firenze, don Matteo Galloni della Fondazione Amore e libertà onlus, e Yahya Lahjab, membro dei giovani musulmani d'Italia - sezione di Firenze.
"Questa è una stanza laica, non religiosa, è un punto per riflettere, e la riflessione non è necessariamente religiosa", ha affermato la donna.
"E' una importante opportunità data dall'università agli studenti e alle studentesse", ha commentato padre Bernardo.
Per Piperno invece "con quello che si sente in giro in questo momento nelle università, di un luogo come questo c'è davvero bisogno".
L'ultima parola è spettata a Elzir che ha concluso: "Appoggiamo qualsiasi iniziativa dove si possa creare uno spazio di dialogo e confronto".
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