Una vittoria che riaccende la speranza, pur lasciando aperti alcuni interrogativi sul gioco della Fiorentina. Fabrizio Vangi, patron della Vangi SRL, commenta da tifoso il successo contro il Sassuolo, sottolineando la differenza tra le due frazioni: «Il primo tempo scandaloso, il secondo meglio». Un cambio di passo che permette di guardare con maggiore fiducia anche alla prossima sfida contro la Juventus.
Per Vangi, qualche segnale positivo era emerso già prima della trasferta emiliana: «Sinceramente avevo visto dei miglioramenti anche nelle altre partite». Questa volta, però, la priorità era ritrovare la vittoria: «Contava il risultato, l’importante era quello. Si è visto che ci sono dei giocatori imprescindibili».
Tra i temi affrontati c’è il momento di Nicolò Fagioli, che Vangi invita a sostenere senza dimenticare quanto fatto nella passata stagione: «Non butterei la croce addosso a Fagioli, perché l’anno scorso ci ha salvato. Se ora passa un momento poco piacevole, ci può stare».
Quanto alle scelte a centrocampo e allo spazio per Oulai e Pedro Gonçalves, il patron lascia la valutazione all’allenatore, ma esprime una preferenza: «Devono giocare tutti, tanto c’è spazio per tutti. Deve essere bravo l’allenatore a valutare, le qualità ci sono». Il reparto visto inizialmente contro il Sassuolo, invece, lo convince meno: «Il centrocampo con Brescianini, Fagioli e Ndour sinceramente non mi fa impazzire. Siamo un po’ macchinosi in mezzo al campo, almeno nel primo tempo eravamo così». Da qui l’apertura al 4-2-3-1, dopo i segnali arrivati nella ripresa.
Vangi precisa comunque il punto di vista dal quale arrivano le sue considerazioni: «Io faccio un altro mestiere, parlo da tifoso». E proprio da tifoso guarda con fiducia all’appuntamento con i bianconeri: «Con la Juve ci credo. Anche loro sono una squadra un po’ strana, però ci credo».
L’auspicio finale è che il tecnico trovi le soluzioni giuste: «Diamogli un po’ di tempo. Sa meglio di noi cosa fanno i giocatori in allenamento e decide lui, sperando che sbagli il meno possibile».
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