Il rinvio del 116117 influenzerà probabilmente anche la sperimentazione dei Punti di intervento rapido

L'avvio del nuovo numero per l'assistenza sanitaria non urgente, il 116117, previsto per il 15 luglio, è stato rinviato, probabilmente anche oltre settembre. La decisione è stata presa dopo una riunione tra i vertici dell'azienda sanitaria Centro e le associazioni di volontariato. Misericordie e Pubbliche Assistenze hanno chiesto di coinvolgere i 30 operatori volontari attualmente attivi nella centrale di Pistoia, evitando il loro trasferimento a Firenze. Nonostante le assunzioni già effettuate e un concorso concluso, il servizio è in stallo.

Un comunicato della Regione Toscana, datato 24 novembre scorso, aveva annunciato con ottimismo l'imminente attivazione del 116117, spiegando che il servizio avrebbe fornito supporto in diverse lingue e indirizzato i cittadini verso i servizi sanitari più adeguati. La centrale avrebbe anche gestito servizi di telemedicina e guardia medica turistica.

Il rinvio del 116117 influenzerà probabilmente anche la sperimentazione dei Punti di intervento rapido (Pir), che era prevista un mese dopo l'apertura del nuovo numero. Le discussioni sul 116117 sono in corso da mesi, ma solo ora è emersa la mancata inclusione del volontariato nel progetto.

Secondo Simone Baldacci della Cgil dell’azienda Centro, i lavoratori e i sindacati erano stati informati del lancio il 15 luglio e delle 13 assunzioni previste. Tuttavia, con il coinvolgimento tardivo del volontariato, la data di inizio è ora incerta. Baldacci sottolinea che sono stati già investiti 5 milioni di euro per ristrutturare la centrale e assumere personale, e critica il continuo peso del volontariato nelle decisioni, in un momento di ristrettezze finanziarie per la sanità regionale.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies