Stefano Accorsi, oggi a Firenze per la presentazione di Planetaria, il festival dedicato alla scienza e all'arte che si svolge in città da domani fino al 28 settembre, ha commentato il declassamento della Teatro della Toscana, definendolo "una gravissima perdita non solo per la Toscana ma anche per l'Italia".
"Mi auguro che iniziative come Planetaria possano servire e far capire lo status nazionale dell'ente, lo dico senza nessuna polemica: uno degli obiettivi di Planetaria è incentivare il dialogo. La scienza può dire certe cose, noi artisti possiamo essere portavoce di certe tematiche ma se non c'è la volontà politica non si va da nessuna parte" ha detto Accorsi.
"Se sono dispiaciuto dal fatto che il dibattito è stato solo politico? Quello che è uscito dai media - ha detto sempre Accorsi - era uno scontro politico ed è sempre un peccato. Una volta si diceva che i soldi investiti in cultura sono soldi investiti in coscienza, non solo soldi a fondo perduto. Un teatro può fare veramente tanto per un territorio e per le persone che lo vivono. Che il confronto sia passato ad un livello completamente avulso da queste tematiche è un grave peccato".
"Mi auguro che iniziative come Planetaria possano servire e far capire lo status nazionale dell'ente, lo dico senza nessuna polemica: uno degli obiettivi di Planetaria è incentivare il dialogo. La scienza può dire certe cose, noi artisti possiamo essere portavoce di certe tematiche ma se non c'è la volontà politica non si va da nessuna parte" ha detto Accorsi.
"Se sono dispiaciuto dal fatto che il dibattito è stato solo politico? Quello che è uscito dai media - ha detto sempre Accorsi - era uno scontro politico ed è sempre un peccato. Una volta si diceva che i soldi investiti in cultura sono soldi investiti in coscienza, non solo soldi a fondo perduto. Un teatro può fare veramente tanto per un territorio e per le persone che lo vivono. Che il confronto sia passato ad un livello completamente avulso da queste tematiche è un grave peccato".
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