Rocco Commisso pianifica il futuro di squadra e società

Dopo aver reso omaggio nella giornata di ieri al direttore generale della Fiorentina Joe Barone- omaggio che probabilmente sarà ripetuto questa mattina - la squadra di Vincenzo Italiano si prepara a scendere in campo al Viola Park per il complicato ma doveroso ritorno agli allenamenti. La prima seduta successiva ai drammatici tre giorni appena trascorsi, è prevista alle ore 11.

Obiettivo prepararsi per l’incontro casalingo di sabato 30 marzo con il Milan di Stefano Pioli, che allo stadio Artemio Franchi rivivrà, così come nel periodo della tragica scomparsa di Davide Astori, una serata di grande commozione e dolore: la prima sfida ufficiale senza Joe Barone.

Intanto la società pensa anche al suo imminente futuro. Fino al 30 giugno la struttura societaria rimane questa. Commisso adesso resta per un po’ a Firenze e torna ad occuparsi da vicino di tutto quello che riguarda il club, coinvolgendo ancora di più le figure operanti all’interno della società. Per colmare il vuoto lasciato da Joe Barone si tratterà soprattutto di allargare competenze e compiti di volta in volta, di occasione in occasione: come facevano in stretta sintonia con il dirigente italo-americano, Daniele Pradè e Nicolas Burdisso continueranno ad essere i riferimenti per il gruppo composto da calciatori e allenatori. Prematuro, certo. Ma inevitabile parlarne, anche perché archiviato il lutto (la malinconia resterà sempre) la Fiorentina, intesa come società, dovrà rimettersi in moto. 

Il futuro andrà comunque ridisegnato, anche negli aspetti organizzativi. Sarà necessario che qualcuno ''erediti'' la fiducia di totale di Rocco Commisso ed anche i poteri esecutivi che appartenevano a Joe Barone, tra cui il potere di firma. ’Potere’ di firma che probabilmente ha anche Mark E. Stephan, amministratore delegato della Fiorentina. Possibile che in futuro la sua presenza possa essere in prima linea, rispetto a quelle discreta tenuta fino ad oggi. Discorso diverso quello di Joe Appio. Troppo importante la sua presenza in Mediacom, dove è il numero 2 dell’azienda di Commisso. Troppo prezioso, probabilmente, per privarsene. Insomma, un futuro tutto da scrivere ma con in testa Rocco Commisso, unico faro della Fiorentina in questo difficile e triste momento.

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