Con l’entrata in vigore il 31 maggio del nuovo regolamento comunale sugli affitti brevi, Firenze è la prima città in Italia a richiedere un’autorizzazione quinquennale per ogni unità immobiliare destinata a locazione turistica, oltre al Codice identificativo nazionale (Cin).
Chi ha avviato l’attività prima della fine del 2024 ha tre anni di deroga, fino a dicembre per chi apre entro maggio 2025.
Ad oggi, scrive La Repubblica Firenze, sono state presentate 57 domande: 7 nell’area Unesco e 50 nel resto della città. Di queste, 23 autorizzate (22 fuori centro), 18 respinte o giudicate irricevibili e 16 ancora in istruttoria. La maggior parte delle richieste proviene da privati non imprenditoriali. Le regole prevedono criteri stringenti, compresi standard minimi di superficie per cucina, camera e bagno.
L’assessore al turismo Jacopo Vicini sottolinea che l’obiettivo è mantenere Firenze aperta e accogliente, governando i flussi turistici e tutelando il patrimonio abitativo, evitando lo svuotamento dei quartieri e garantendo un turismo di qualità.
Chi ha avviato l’attività prima della fine del 2024 ha tre anni di deroga, fino a dicembre per chi apre entro maggio 2025.
Ad oggi, scrive La Repubblica Firenze, sono state presentate 57 domande: 7 nell’area Unesco e 50 nel resto della città. Di queste, 23 autorizzate (22 fuori centro), 18 respinte o giudicate irricevibili e 16 ancora in istruttoria. La maggior parte delle richieste proviene da privati non imprenditoriali. Le regole prevedono criteri stringenti, compresi standard minimi di superficie per cucina, camera e bagno.
L’assessore al turismo Jacopo Vicini sottolinea che l’obiettivo è mantenere Firenze aperta e accogliente, governando i flussi turistici e tutelando il patrimonio abitativo, evitando lo svuotamento dei quartieri e garantendo un turismo di qualità.
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