Il nuovo bando europeo supporta Comuni, Province e Consorzi nella realizzazione di piattaforme con intelligenza artificiale e open data

Ammonta a 360 mila euro il budget complessivo del nuovo avviso della Regione Toscana che andrà a sostenere progetti di innovazione tesi a sfruttare i vantaggi offerti dal patrimonio informativo pubblico mediante piattaforme e tecnologie digital twin, IoT, intelligenza artificiale o la messa a disposizione di open data di qualità. Analogamente all'avviso del 2024, la misura è dedicata a Comuni, Unioni di Comuni, Province, Città metropolitana di Firenze, Enti parco e Consorzi di bonifica di natura pubblica.
   Promuovere l'uso dei dati nelle pubbliche amministrazioni come strumento concreto per governare meglio il territorio e offrire servizi più efficaci, è il filone della transizione digitale su cui intende insistere la Regione, che ha voluto finanziare attraverso fondi Fesr un nuovo avviso rivolto agli enti pubblici territoriali per dare continuità, pur con il settennato di risorse europee 21-27 agli sgoccioli, al percorso già avviato due anni fa con un primo bando. "Il nostro obiettivo è alimentare un cambio di mentalità tra le pubbliche pubbliche amministrazioni toscane, diffondendo la cosiddetta cultura del dato, che valorizza il patrimonio informativo pubblico e aiuta a conoscere meglio i propri territori", spiegano il presidente Eugenio Giani e l'assessore all'innovazione digitale Alberto Lenzi. Presidente e assessore colgono l'occasione per ricordare il successo del primo avviso, quando furono finanziati 68 progetti, presentati da altrettante amministrazioni, tanto da incrementare la dotazione finanziaria iniziale da 1,4 a due milioni e mezzo di euro.
    Il bando prevede una modalità di partecipazione 'a sportello' e il riconoscimento di una somma forfettaria (lump sum) che varierà, entro un limite massimo, in funzione delle tipologie di attività progettuali svolte. Attenzione sarà data a quelle amministrazioni che non sono rientrate nella prima iniziativa. "Consolidare il patrimonio informativo, anche attraverso la collaborazione e lo scambio tra enti, assieme alla promozione dell'utilizzo di tecnologie innovative significa dotare i territori di strumenti concreti per pianificare meglio le decisioni e migliorare l'efficienza dei servizi offerti ai cittadini", concludono Giani e Lenzi prospettando per il 2027 l'obiettivo di portare il finanziamento della misura fino a 800 mila euro. 
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