Lo stop imposto dal Comune di Firenze agli affitti brevi nell’area Unesco ha arrestato, almeno temporaneamente, la marcia di B&B e simili nel cuore della città, ma come scrive stamani La Nazione, citando i dati della piattaforma Inside AirB&B, gli annunci più che scomparire hanno semplicemente cambiato posto.
Negli ultimi due mesi, scrive il quotidiano, il numero di annunci è aumentato di un migliaio di unità, localizzate per lo più nelle aree prima considerate periferiche della città, ma ora esplorate dal mercato degli affitti brevi per trovare una soluzione al divieto imposto da Palazzo Vecchio.
Da Careggi a Rovezzano, a Statuto, Legnaia e tutte le altre zone prima tenute in minor considerazione dagli host si sono moltiplicati gli annunci, sintomo del fatto che il mercato si sta semplicemente riorganizzando dopo la stretta varata dal Comune di Firenze.
Che però, ricorda il quotidiano, non ha intenzione di farsi cogliere alla sprovvista qualora il disagio abitativo, già forte anche nelle zone meno centrali della città, dovesse esplodere: con l’ultimo regolamento infatti il Comune ha varato un sistema di controlli a priori, affidato al docente Fabrizio Celata dell’università della Sapienza, per monitorare l’equilibrio fra affitti brevi e residenzialità, pronto ad intervenire con nuovi stop di settore qualora la proliferazione dei B&B dovesse mettere a repentaglio la residenzialità dei quartieri esterni all’area Unesco.
Negli ultimi due mesi, scrive il quotidiano, il numero di annunci è aumentato di un migliaio di unità, localizzate per lo più nelle aree prima considerate periferiche della città, ma ora esplorate dal mercato degli affitti brevi per trovare una soluzione al divieto imposto da Palazzo Vecchio.
Da Careggi a Rovezzano, a Statuto, Legnaia e tutte le altre zone prima tenute in minor considerazione dagli host si sono moltiplicati gli annunci, sintomo del fatto che il mercato si sta semplicemente riorganizzando dopo la stretta varata dal Comune di Firenze.
Che però, ricorda il quotidiano, non ha intenzione di farsi cogliere alla sprovvista qualora il disagio abitativo, già forte anche nelle zone meno centrali della città, dovesse esplodere: con l’ultimo regolamento infatti il Comune ha varato un sistema di controlli a priori, affidato al docente Fabrizio Celata dell’università della Sapienza, per monitorare l’equilibrio fra affitti brevi e residenzialità, pronto ad intervenire con nuovi stop di settore qualora la proliferazione dei B&B dovesse mettere a repentaglio la residenzialità dei quartieri esterni all’area Unesco.
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