Sia in centro che in periferia i prezzi dei canoni di locazione hanno raggiunto livelli molto alti, ma nel 2025 potrebbero salire ancora

La Repubblica Firenze questa mattina si sofferma sulla crisi abitativa che da qualche anno ha questa parte ha travolto Firenze riportando alcuni dati impressionanti sui costi degli affitti in città.

Per un appartamento di quindici metri quadrati in zona Oltrarno si arriva a chiedere 2500 euro mensili, a Novoli va meglio e per lo stesso spazio la richiesta è di 1300 euro mensili: aumentando a 30 metri quadrati ci sono richieste da capogiro fino a 3 euro.

Il quotidiano riporta che comparando le varie offerte di alloggi sotto i 60 metri quadrati che compaiono sui siti di annunci, per l’85% la richiesta è sopra i mille euro al mese.

Una situazione pesantissima per le tasche di studenti e lavoratori, costretti a trovare altre soluzioni abitative sposandosi verso i comuni metropolitani, aumentando così la domanda di alloggi in altre zone del fiorentino, con il risultato, alla lunga, di far salire i prezzi anche nell’area metropolitana.

La Repubblica, citando i dati di Cgia di Mestre, riporta che nel 2023 la retribuzione media a Firenze è stata di 1886 euro: comparandola con le richieste degli affitti, appare evidente che per molte famiglie gli alloggi a Firenze sono semplicemente fuori budget.

Secondo Antonio Intini, Ceo di Immobiliare.it Insights, sentito dal quotidiano, l’aumento dei tassi di interesse ha contribuito alla diminuzione delle compravendite in Italia, così che molti hanno optato per l’affitto. Una soluzione che però ha contribuito ad aumentarne il costo, che tra l’altro, secondo le stime del portale, è destinato ad aumentare di un altro dieci per cento nel corso del 2025.

L’aumento dei prezzi è generalizzato, sia nel centro storico che nella periferia: da Porta Romana a San Jacopino fino a Piazza Leopoldo, tutta Firenze sta conoscendo un periodo difficile per le locazioni a lungo periodo.

Nonostante i prezzi, però, il mercato degli affitti non sembra in difficoltà, anzi: nel 2024, riferisce il quotidiano, le ricerche di alloggi sono salite dell’8,4 per cento (un dato comunque molto più basso rispetto alla media nazionale).
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