Presentazioni fiorentine a cura di Paolo Mugnai

Un amico immaginario si aggira per Firenze Books, all’Ippodromo del Visarno tra le librerie Farollo e Falpalà, Leggermente, Alfani, Florida. È il maiale Giovanni, giunto lì per festeggiare il compleanno di Bruno Lo Zozzo, nato trent’anni fa dalla matita di Simone Frasca (Edizioni Piemme).

Bruno è
un bambino sempre sudicio dalla testa ai piedi, amante dell’arrampicata sugli alberi, grande esploratore di passaggi segreti e instancabile creatore di palloni fatti con il chewing gum. Bruno ha un invisibile compagno di mille avventure, il maiale Giovanni appunto. E insieme a Giovanni chissà quanti altri amici immaginari ci sono a Firenze Books, seduti accanto ai bambini che ridono, alzano la mano, vanno sul palco a disegnare con l’IllustrAutore Simone Frasca.

Lui li invita e loro partecipano, mentre i genitori se ne stanno in disparte, in piedi, attenti a non spezzare l’incantesimo del mondo dell’infanzia dove tutto è possibile e si combattono i vampiri e gli zombie. “Chi ha paura del buio?” chiede Frasca ai bambini, perché forse, sì, ci vogliono nuovi amici immaginari. Tra l’altro il maiale Giovanni vuole prendersi una vacanza e “Bruno come farà senza di lui? Ci vuole un sostituto: chi sarà il nuovo amico invisibile?”

Le ipotesi più disparate, gli animali più strampalati, suggerimenti preziosi per Frasca perché la fantasia dei bambini è unica, da loro si può imparare. Non finirebbero più le domande dei bambini e Frasca è sempre pronto a disegnare nuove vignette, ma l’autore successivo attende di salire sul palco di Firenze Books. 

Tutti in fila allora i bambini accompagnati dai genitori per farsi autografare le copie di Bruno lo Zozzo. Non c’è spazio né tempo per domande a Frasca, è “invaso” dai bambini e non vale la pena disturbarlo. Scrittore e illustratore di libri per bambini, Frasca pubblica i suoi lavori con varie case editrici italiane. Svolge incontri di animazione alla lettura e laboratori nelle scuole elementari ed è consulente (ideatore, scrittore, illustratore) per progetti di pubblica utilità.

Il suo personaggio più conosciuto, Bruno lo Zozzo, è stato adottato come mascotte dall’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies