Presentazioni fiorentine a cura di Paolo Mugnai

Il Leone del Mugello. Lo chiamavano così, Gastone Nencini, spericolato e coraggioso, uno dei più grandi discesisti di sempre. Una settimana fa il Tour de France è partito da Firenze e il pensiero va a chi l’ha vinta quella corsa, a chi ha tagliato il traguardo finale con la maglia gialla addosso. Solo due campioni toscani ci sono riusciti, Gino Bartali nel 1938 e nel ’48 e, appunto, Gastone Nencini nel 1960.

Un anno speciale, quello, come racconta Giovanni Nencini, uno dei quattro figli, nato proprio pochi mesi dopo la vittoria del Tour, nel suo libro “Sulla cresta dell’onda” (Sarnus Editore), presentato con Marco Pasquini in Piazza Santa Maria Novella nell’ambito della terza edizione de “Le  Piazze dei Libri”, evento organizzato da Confartigianato Imprese Firenze con cinque serate in otto piazze sparse tra tutti i quartieri cittadini e il coinvolgimento di tredici librerie.

Il sottotitolo recita: “Gastone
Nencini e quel 1960”. “Quell’anno è stato straordinario per mio padre non soltanto per la vittoria al Tour de France e il secondo posto al Giro d’Italia sfuggito per soli 29 secondi”, spiega Giovanni Nencini, “ma anche fondamentale dal punto di vista privato perché conobbe l’amore della sua vita, la mamma, e proprio in virtù di questo molto probabilmente ebbe quei grandi successi sportivi”. Il libro dunque si sviluppa su due binari, da un lato il Tour e dall’altro una grande storia d’amore, tra l’altro “molto controversa e difficile in quegli anni perché il babbo era sposato con un’altra donna e la mamma con un altro uomo”.

In un dialogo immaginario tra un giovane giornalista e un anziano cronista si raccontano gli sforzi e le difficoltà di quel Tour, mentre viene ricostruita parallelamente la storia d’amore con Maria Pia, anche attraverso le lettere di Gastone dalla Francia. Ne esce fuori il ritratto inedito di un campione, raffigurato anche nella sua vita privata. In un’epoca poi in cui, con l’avvento degli sponsor, il ciclismo passava dall’“eroico” ai tempi moderni. Un libro particolare, che solo un figlio poteva scrivere dedicandolo al padre.
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