La scuola di scienze politiche Cesare Alfieri festeggia oggi il suo 150mo 'compleanno' con una grande giornata di cerimonia. Tra le iniziative in programma anche il progetto "Foresta Cesare Alfieri", un ambizioso piano di piantumazione di 150 alberi attraverso una campagna di crowdfunding realizzato assieme a Treedom.
"La Cesare Alfieri - ha sottolineato la rettrice dell'Università di Firenze Alessandra Petrucci - ha un passato senz'altro prestigioso, un presente e un futuro importante. Chi si laurea qui matura un'esperienza in tante discipline che poi consentono di affrontare tante possibilità di lavoro, non solo nell'ambito della pubblica amministrazione ma pure all'interno del mondo produttivo".
Andrea Lippi, presidente della Cesare Alfieri, ha ricordato i "docenti di grande respiro" che hanno fatto parte dell'istituzione come "Giovanni Sartori, Giovanni Spadolini, Mario Draghi" e "i grandi laureati come il presidente della Repubblica Sandro Pertini e Indro Montanelli, solo per citare alcuni nomi". Ora, ha aggiunto Lippi, "stiamo andando verso l'intelligenza artificiale, verso gli studi del futuro. L'Università ha bisogno di un investimento importante. E quindi è importante che le istituzioni siano curate, coltivate, sostenute, finanziate, ovviamente con cura, non a pioggia, ma nemmeno dimenticandosene".
Per il direttore del dipartimento di scienze politiche e sociali Alessandro Chiaramonte "è cambiato il mondo, la scuola di scienze politiche ha saputo essere interprete dei cambiamenti e delle anime che la compongono, quella storica, economica, giuridica, sociologica, politologica".
"La Cesare Alfieri - ha sottolineato la rettrice dell'Università di Firenze Alessandra Petrucci - ha un passato senz'altro prestigioso, un presente e un futuro importante. Chi si laurea qui matura un'esperienza in tante discipline che poi consentono di affrontare tante possibilità di lavoro, non solo nell'ambito della pubblica amministrazione ma pure all'interno del mondo produttivo".
Andrea Lippi, presidente della Cesare Alfieri, ha ricordato i "docenti di grande respiro" che hanno fatto parte dell'istituzione come "Giovanni Sartori, Giovanni Spadolini, Mario Draghi" e "i grandi laureati come il presidente della Repubblica Sandro Pertini e Indro Montanelli, solo per citare alcuni nomi". Ora, ha aggiunto Lippi, "stiamo andando verso l'intelligenza artificiale, verso gli studi del futuro. L'Università ha bisogno di un investimento importante. E quindi è importante che le istituzioni siano curate, coltivate, sostenute, finanziate, ovviamente con cura, non a pioggia, ma nemmeno dimenticandosene".
Per il direttore del dipartimento di scienze politiche e sociali Alessandro Chiaramonte "è cambiato il mondo, la scuola di scienze politiche ha saputo essere interprete dei cambiamenti e delle anime che la compongono, quella storica, economica, giuridica, sociologica, politologica".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














