La Galleria dell'Accademia di Firenze prolunga il suo orario d'apertura nelle serate d'estate. Dal 3 giugno al 22 luglio, tutti i martedì sarà possibile visitare il museo fino alle 22. Un'iniziativa che è stata molto apprezzata negli anni precedenti, si spiega in una nota, poiché permette ai cittadini fiorentini e ai turisti di godersi una passeggiata notturna all'interno della Galleria per ammirare sotto una nuova luce le sue collezioni permanenti.
Le sculture di Michelangelo attendono i visitatori al tramonto, ma l'apertura prolungata fino alle 22 è una splendida occasione per apprezzare anche gli altri capolavori esposti nel museo. Tra questi, la collezione dei dipinti dei maestri fiorentini dal Duecento al Cinquecento, tra le più importanti e ricche a livello internazionale. Adiacente alla sala del Colosso, dominata dal bozzetto in terra cruda del Giambologna, raffigurante Il Ratto delle Sabine, si trova la saletta dedicata al Quattrocento che custodisce due capolavori come il cosiddetto Cassone Adimari dello Scheggia, fratello di Masaccio.
Molto apprezzata anche la Gipsoteca - che custodisce i ritratti in gesso di Lorenzo Bartolini e di Lorenzo Pampaloni - e il Museo degli Strumenti Musicali, che vanta una collezione di circa 400 esemplari databili tra il XVI secolo e l'età contemporanea: tra queste, tre spinette cinquecentesche di grande pregio e fattura esposte per la prima volta lo scorso dicembre.
Le sculture di Michelangelo attendono i visitatori al tramonto, ma l'apertura prolungata fino alle 22 è una splendida occasione per apprezzare anche gli altri capolavori esposti nel museo. Tra questi, la collezione dei dipinti dei maestri fiorentini dal Duecento al Cinquecento, tra le più importanti e ricche a livello internazionale. Adiacente alla sala del Colosso, dominata dal bozzetto in terra cruda del Giambologna, raffigurante Il Ratto delle Sabine, si trova la saletta dedicata al Quattrocento che custodisce due capolavori come il cosiddetto Cassone Adimari dello Scheggia, fratello di Masaccio.
Molto apprezzata anche la Gipsoteca - che custodisce i ritratti in gesso di Lorenzo Bartolini e di Lorenzo Pampaloni - e il Museo degli Strumenti Musicali, che vanta una collezione di circa 400 esemplari databili tra il XVI secolo e l'età contemporanea: tra queste, tre spinette cinquecentesche di grande pregio e fattura esposte per la prima volta lo scorso dicembre.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies












