L’arte contemporanea invade i borghi storici e i luoghi della cultura di Barberino Tavarnelle. A San Donato in Poggio, borgo tra i più belli d’Italia, splende la personale di pittura, scultura e installazioni di Fabio Calvetti, nel castello di Barberino Val d’Elsa, ha preso vita la mostra dell’americana Joyce Brian e la sua gioiosa interpretazione del mondo vegetale e animale per sottolineare la bellezza della natura. La stagione di eventi culturali, promossa e organizzata dalla giunta Baroncelli, continua a narrare la contemporaneità in chiave artistica.
“L’arte veicola e riflette la realtà interiore individuale e collettiva, è lo specchio di un sistema sociale, con tutti i bisogni e le aspirazioni che caratterizzano quel preciso contesto storico, lo dimostrano le personali di Fabio Calvetti e Joyce Brian – dichiara il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli - due percorsi di ricerca diversi fra loro, accomunati dalla stessa passione per la capacità comunicativa dell’arte contemporanea che si fa messaggera di pace, invita a confrontarsi, a stimolare pensiero critico, a trasmettere senso di libertà e condividere temi culturali e sociali legati alla contemporaneità”.
Prosegue con successo, attestata dalla presenza di tanti visitatori, il progetto espositivo “Esistenze. Questioni e paesaggi della vita”, dedicato a Fabio Calvetti. La mostra è allestita negli spazi del prestigioso palazzo Malaspina, l’edificio storico incastonato nel borgo di San Donato, che il Comune ha convertito da anni in un polo espositivo di rilievo internazionale vocato all’arte contemporanea. Si tratta di una retrospettiva inedita incentrata sul cammino culturale di alto profilo del maestro di Certaldo, attivo da oltre 40 anni e pluripremiato.
A Barberino Val d’Elsa è di scena la vitalità prorompente dell’artista statunitense, innamorata del Chianti, Joyce Brian con la personale “Scopri la Magia del Regno Animale e Vegetale” che racchiude ed espone decine di capolavori pittorici ispirati alla dimensione floreale e al mondo animale. Le opere arricchiscono la sala espositiva di Palazzo Pellegrini, cuore del castello valdelsano. Aperto e visitabile fino al 30 agosto, l’evento vuole rendere omaggio a quella che è la filosofia della pittrice di Brooklyn che dipinge da quando era bambina: la bellezza della natura e dell’ambiente, colta nella fioritura delle piante e degli alberi, è un simbolo di speranza, pace, solidarietà, è ossigeno che serve all’umanità soprattutto in questo momento storico.
“L’arte veicola e riflette la realtà interiore individuale e collettiva, è lo specchio di un sistema sociale, con tutti i bisogni e le aspirazioni che caratterizzano quel preciso contesto storico, lo dimostrano le personali di Fabio Calvetti e Joyce Brian – dichiara il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli - due percorsi di ricerca diversi fra loro, accomunati dalla stessa passione per la capacità comunicativa dell’arte contemporanea che si fa messaggera di pace, invita a confrontarsi, a stimolare pensiero critico, a trasmettere senso di libertà e condividere temi culturali e sociali legati alla contemporaneità”.
Prosegue con successo, attestata dalla presenza di tanti visitatori, il progetto espositivo “Esistenze. Questioni e paesaggi della vita”, dedicato a Fabio Calvetti. La mostra è allestita negli spazi del prestigioso palazzo Malaspina, l’edificio storico incastonato nel borgo di San Donato, che il Comune ha convertito da anni in un polo espositivo di rilievo internazionale vocato all’arte contemporanea. Si tratta di una retrospettiva inedita incentrata sul cammino culturale di alto profilo del maestro di Certaldo, attivo da oltre 40 anni e pluripremiato.
A Barberino Val d’Elsa è di scena la vitalità prorompente dell’artista statunitense, innamorata del Chianti, Joyce Brian con la personale “Scopri la Magia del Regno Animale e Vegetale” che racchiude ed espone decine di capolavori pittorici ispirati alla dimensione floreale e al mondo animale. Le opere arricchiscono la sala espositiva di Palazzo Pellegrini, cuore del castello valdelsano. Aperto e visitabile fino al 30 agosto, l’evento vuole rendere omaggio a quella che è la filosofia della pittrice di Brooklyn che dipinge da quando era bambina: la bellezza della natura e dell’ambiente, colta nella fioritura delle piante e degli alberi, è un simbolo di speranza, pace, solidarietà, è ossigeno che serve all’umanità soprattutto in questo momento storico.
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