Dopo esser stato costretto a mettere in pausa la sua carriera per motivi di salute, Edoardo Bove oggi torna all’Olimpico non come calciatore ma da assistente di Raffaele Palladino per la Fiorentina.
A soli 22 anni il centrocampista come scrive La Nazione ha dovuto affrontare infatti un duro stop a causa di un malore accaduto lo scorso dicembre, ma proprio da quel brutto incidente ha trovato la forza di andare avanti, supportato e studiando a tutto lo staff tecnico e imparando un nuovo modo di vivere il calcio.
All’andata contro la Roma la sua ex squadra Bove era il punto fermo della Fiorentina aveva anche segnato senza esultare per rispetto dei suoi trascorsi. Ora, dopo mesi di riflessione e recupero guarda con gratitudine il percorso fatto. Il calciatore ha imparato a guardare gli altri giocare, a impartire consigli, ha iniziato a studiare, sempre accanto al suo allenatore e allo staff tecnico.
A fine stagione però tornerà alla Roma perchè la Fiorentina non lo può riscattare. Stando così le cose, in Italia non potrà più giocare, ma la decisione sul futuro spetterà soltanto a lui. Lo ha confermato anche a margine della presentazione della partnership tra la sua Boreale (la società dove è cresciuto) e la Fiorentina. Un progetto basato sulla collaborazione dei settori giovanili. "Per me è davvero importante tornare dove sono cresciuto. Voglio stare al loro fianco in questo percorso e sono contentissimo di presentare questa cosa insieme al presidente della Boreale. - racconta Bove - .Abbiamo unito anche il colore viola della Boreale e della Fiorentina". Il futuro rimane lì, per il momento in disparte. "Vedermi qui per i ragazzi è importante dopo quello che mi è successo. Con calma penserò poi al mio futuro".
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