Valorizzazione dei materiali tessili da riciclo, facilitazione massima nella loro gestione e pertanto, una volta individuati come tali, no alla loro classificazione come rifiuto: è questa in estrema sintesi la posizione che le categorie economiche pratesi Confindustria Toscana Nord, Cna Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato hanno espresso in una lettera congiunta indirizzata al ministero dell'Ambiente.
La lettera nasce nell'ambito delle consultazioni per la definizione della disciplina del cosiddetto End of waste tessili, in sostanza le regole che stabiliscono quando un materiale di scarto, già classificato come rifiuto, cessa di essere tale per rientrare nel ciclo produttivo come materia prima secondaria. Il testo parziale redatto dal Ministero è visto di per sé con favore dalle associazioni pratesi, dato che una normazione in materia è necessaria; ma da parte di Confindustria Toscana Nord, Cna Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato sono stati presentati anche dei rilievi sia di metodo (si teme che la norma italiana non si armonizzi con quella europea ancora in corso di definizione, con potenziali problemi sul piano giuridico e sulla circolazione dei prodotti) sia soprattutto di merito, dato che nel testo ministeriale il momento del ciclo in cui si realizzerebbe il passaggio da rifiuto a materia prima secondaria è troppo avanzato, praticamente quando il materiale è già stato riportato allo stato di fibra. Una regola, questa, che se si concretizzasse potrebbe avere conseguenze gravi sulla filiera, scoraggiandone l'attività e incidendo negativamente sulla sua tenuta e sulla relativa occupazione.
La lettera nasce nell'ambito delle consultazioni per la definizione della disciplina del cosiddetto End of waste tessili, in sostanza le regole che stabiliscono quando un materiale di scarto, già classificato come rifiuto, cessa di essere tale per rientrare nel ciclo produttivo come materia prima secondaria. Il testo parziale redatto dal Ministero è visto di per sé con favore dalle associazioni pratesi, dato che una normazione in materia è necessaria; ma da parte di Confindustria Toscana Nord, Cna Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato sono stati presentati anche dei rilievi sia di metodo (si teme che la norma italiana non si armonizzi con quella europea ancora in corso di definizione, con potenziali problemi sul piano giuridico e sulla circolazione dei prodotti) sia soprattutto di merito, dato che nel testo ministeriale il momento del ciclo in cui si realizzerebbe il passaggio da rifiuto a materia prima secondaria è troppo avanzato, praticamente quando il materiale è già stato riportato allo stato di fibra. Una regola, questa, che se si concretizzasse potrebbe avere conseguenze gravi sulla filiera, scoraggiandone l'attività e incidendo negativamente sulla sua tenuta e sulla relativa occupazione.
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