27,5 milioni di pernottamenti e 6,8 milioni di arrivi, trainati dagli stranieri. Bene montagna e costa, rallentano città d'arte e terme

Crescono le presenze turistiche in Toscana nell'estate 2026, con un aumento stimato dello 0,8% per un totale di circa 27,5 milioni di pernottamenti e 6,8 milioni di arrivi. E' quanto emerge dalla rilevazione realizzata dal Centro studi turistici di Firenze per Toscana Promozione Turistica, secondo cui a trainare il risultato è soprattutto la componente straniera, in aumento dello 0,9% (circa 15 milioni di pernottamenti), mentre la domanda italiana conferma la propria tenuta con una crescita dello 0,6% (circa 12,5 milioni di pernottamenti).

L'andamento, si legge in una nota di sintesi della Regione Toscana, è positivo sia per le strutture alberghiere (+0,7%) sia per le extralberghiere (+0,8%). Tra i prodotti turistici la montagna registra il recupero più significativo (+4,9%), seguita da campagna e collina (+1,5%) e dalle località costiere (+1,1%). Rallentano invece città e centri d'arte (-0,2%) e le località termali (-0,8%). Tra i mercati esteri la Toscana è particolarmente attrattiva per francesi, polacchi, cechi e belgi, mentre si segnalano flessioni per Spagna, Germania, Stati Uniti, Giappone, India e Australia.

Per settembre le prenotazioni registrano una crescita stimata dello 0,2%, con oltre 6,5 milioni di pernottamenti attesi, ma restano incertezze per l'ultimo trimestre: il 34% degli operatori teme una flessione della domanda, mentre solo l'8,6% prevede un'ulteriore crescita. "La Toscana continua a essere una destinazione attrattiva", commenta l'assessore regionale all'economia e al turismo Leonardo Marras, ma "la riduzione della capacità di spesa e il rallentamento delle città d'arte ci ricordano che non basta aumentare gli arrivi: dobbiamo lavorare sulla qualità dell'offerta, sulla permanenza dei visitatori e sulla capacità di distribuire meglio i flussi".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies