Nel secondo trimestre del 2026 le compravendite di abitazioni a Firenze sono diminuite dell’8,28% rispetto all’anno precedente. Il calo segue quello di circa il 3% registrato nei primi tre mesi e porta il bilancio del primo semestre a -5,8%. Nei Comuni della provincia, invece, nonostante la flessione dell’1,78% nel secondo trimestre, i primi sei mesi restano positivi con un incremento dell’1,70%. I dati sono quelli dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
Nonostante la riduzione delle transazioni, i prezzi non scendono a causa della scarsità degli immobili disponibili. Nel centro storico le quotazioni oscillano tra 3.600 e 5.300 euro al metro quadrato; tra Stazione, San Lorenzo e Sant’Ambrogio, così come a San Frediano e Porta Romana, si va da 3.400 a 4.300 euro. A Campo di Marte i valori sono compresi tra 2.800 e 3.500 euro, all’Isolotto tra 2.450 e 2.950, a Novoli tra 2.300 e 2.900, mentre Peretola, Brozzi, Quaracchi e San Donnino si attestano tra 1.800 e 2.450 euro.
«Grandi investitori continuano a cercare di investire, ma il problema è che manca offerta», spiega Arrigo Brandini, presidente di Fimaa Confcommercio Firenze. Nel centro storico le nuove restrizioni sugli affitti brevi avrebbero inciso per circa cinque punti sul calo complessivo dell’8%. Il mercato fiorentino, dunque, rallenta senza diventare un mercato al ribasso: diminuiscono gli acquisti, ma la limitata disponibilità di case continua a sostenere i prezzi. Lo scrive la Nazione.