Firenze e l’Italia tutta piangono la scomparsa di Giorgio Armani, maestro indiscusso della moda italiana e simbolo di eleganza e creatività. Tra i tanti messaggi di cordoglio, quelli delle istituzioni e dei protagonisti del mondo della moda fiorentino.
Il governatore toscano Eugenio Giani ha scritto sui social: "Con la sua scomparsa l’Italia perde non solo un grande stilista, ma un simbolo di eleganza e di genio creativo che ha portato il nome del nostro Paese nel mondo. Il suo lavoro è stato molto più di abiti: è stato cultura, identità, passione italiana".
Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, ha ricordato il legame storico tra Armani e Firenze: "La sua carriera iniziò qui, a Palazzo Pitti, nel 1974. La sua presenza a Firenze ha contribuito a lanciare la moda italiana nel mondo. La sua grande capacità creativa ha aiutato tutti, tutta l’Italia".
Anche Stefano Ricci, Leonardo Ferragamo e la sindaca di Firenze Sara Funaro hanno espresso il proprio cordoglio, sottolineando l’importanza della figura di Armani per la moda italiana e il legame speciale con Firenze. Funaro ha ricordato in particolare come "Giorgio Armani ha avviato la sua carriera proprio a Firenze, città con cui ha mantenuto sempre un legame speciale".
Alessandro Draghi, vicepresidente del Consiglio comunale, ha proposto di dedicare a Armani la prossima edizione di Pitti Uomo 2026, in segno di omaggio a chi ha contribuito a portare la creatività italiana nel mondo.
La carriera di Giorgio Armani, scomparso oggi all’età di 91 anni, resterà nella storia della moda come esempio di eleganza, innovazione e visione imprenditoriale, ispirando le future generazioni.
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