La Toscana concentra oltre un terzo della produzione nazionale. Crescono fatturato e occupazione, ma servono sostegni contro i costi e la concorrenza sleale

Le piante non sono soltanto bellezza e paesaggio: rappresentano un asset economico e sociale di primo piano, capace di generare valore, lavoro e identità per il Paese. Il settore vivaistico ornamentale, riconosciuto come eccellenza del made in Italy, sta vivendo una fase di crescita, trainata da innovazione, sostenibilità e qualità produttiva.

Con oltre un terzo della produzione nazionale concentrata in Toscana, il comparto si afferma come punto di riferimento a livello internazionale. I numeri parlano di un aumento del fatturato e di nuova occupazione, segno di un settore dinamico e in grado di competere nei mercati esteri.

Accanto a queste opportunità, restano sfide decisive: dall’aumento dei costi di produzione alla concorrenza sleale, fino a un contesto economico globale complesso. Da qui l’esigenza di un sostegno istituzionale che accompagni le imprese in percorsi di innovazione, sperimentazione e internazionalizzazione, rafforzando al tempo stesso l’immagine e la promozione del comparto.

La Regione Toscana conferma il proprio impegno, lavorando a nuovi strumenti di supporto e a un protocollo d’intesa con gli operatori del settore per consolidare e rilanciare il vivaismo come motore strategico dello sviluppo economico regionale e nazionale.

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