“La caccia, se condotta con responsabilità, è una risorsa per la collettività: presidia il territorio, contribuisce al controllo faunistico e rafforza il legame tra uomo e natura. È fondamentale anche il rapporto con il mondo agricolo: grazie al contenimento degli ungulati i cacciatori limitano i danni alle colture e intervengono prontamente quando le aziende agricole ne hanno bisogno”. Lo afferma Gabriele Veneri, consigliere regionale uscente di Fratelli d’Italia, alla vigilia della riapertura della stagione venatoria.
Veneri sottolinea anche la situazione a livello nazionale ed europeo: “In Europa il numero dei cacciatori cresce, mentre in Italia diminuisce, non solo per la mancanza di ricambio generazionale ma anche per le campagne diffamatorie che li dipingono come nemici dell'ambiente. Una narrazione falsa e antidemocratica che non riconosce il loro reale contributo al territorio”.
“Io sto con i cacciatori: donne e uomini che hanno diritto di esercitare la loro passione con rispetto delle regole e dell'ambiente, senza essere ostacolati da vincoli ideologici e imposizioni scellerate”, afferma Veneri, criticando ambientalisti, Pd e M5S.
Secondo il consigliere FdI, la riapertura della stagione venatoria, prevista per domenica 21 settembre, riaccende le polemiche: “Da una parte alcune associazioni animaliste, ambientaliste, il M5S e il Partito Democratico che in Toscana hanno stretto un accordo elettorale, uniti da posizioni estremiste che mirano alla chiusura o a restrizioni sempre più dure; dall'altra i cacciatori, sempre più penalizzati da normative illogiche e lontane dalla realtà. Per me la caccia non deve essere terreno di scontro ideologico, ma sono curioso di vedere quale sintesi troveranno nell’unione tra M5S e Pd”.
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