Dal 17 al 26 ottobre la sesta edizione lungo la Via degli Dei, con Cristina Donà, Riccardo Tesi e tanti altri artisti

Da Bologna a Firenze con spettacoli, incontri e concerti alla scoperta della Via degli Dei; tra gli ospiti Cristina Donà e Riccardo Tesi. Dal 17 al 26 ottobre sesta edizione del festival 'Dei suoni i passi', realizzato da Fondazione Fabbrica Europa e presentato oggi a Firenze.

Sei tappe in due weekend: partenza da Bologna, venerdì 17 alle 18 alle Librerie Coop Zanichelli, con la guida ed esperta di turismo sostenibile Roberta Ferraris che svelerà le antiche strade romane da Bologna a Firenze; chiusura a Firenze il 26 ottobre al Rifugio digitale, la galleria internazionale d'arte nell'ex tunnel antiaereo all'interno della collina sotto piazzale Michelangelo, con Dimitri Grechi Espinoza, protagonista anche della passeggiata musicale a San Luca del 18 mattina.

 
Nel programma l'ex frontman dei Marta sui Tubi Giovanni Gulino con Fabrizio Mocata e Francesco Sciacca in 'Un secolo di canzoni: da Marta sui Tubi a Lucio Dalla' il 18 a Castiglione dei Pepoli; Gnut con l'organettista Alessandro D'Alessandro con 'Dduje Paravise' il 19 a Firenzuola, Cristina Donà Saverio Lanza in 'Canzoni in controluce' il 24 a Barberino di Mugello, il quartetto capitanato da Riccardo Tesi in 'Camerock' il 25 a Scarperia.


"Questa non è solo una rassegna di eventi di alta qualità, ma una vera e propria esperienza di riscoperta lenta e consapevole. 'Dei suoni i passi' celebra infatti il valore del cammino, offrendo un'alternativa alla frenesia della quotidianità e invitando a uno sguardo nuovo sulle nostre aree interne", sottolinea l'assessore alla Cultura di Palazzo Vecchio Giovanni Bettarini. Per Claudia Sereni, consigliera della Metrocittà di Firenze con delega alla cultura, "sostenere progetti come questo significa investire in una visione nuova e inclusiva del nostro territorio, dove arte e natura si intrecciano per generare senso e appartenenza".


"Per il progetto - ricordano gli organizzatori del festival - è fondamentale l'approccio etico ai territori e accompagnare chi sceglie di partecipare in un percorso di conoscenza degli spazi e dell'ambiente che ne costituiscono lo scenario unico, segnalando in sinergia coi Comuni ospitanti, la ricchezza che le aree interne possono offrire"
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