Per le celebrazioni dei 650 anni dalla morte autore Decameron

L'Ente nazionale Giovanni Boccaccio e l'Accademia della Crusca organizzano una giornata di studi in occasione delle celebrazioni per i 650 anni dalla morte del grande autore del Trecento. L'iniziativa, in programma il 30 ottobre nella sede dell'Accademia della Crusca, intende esplorare, mettendo in dialogo discipline diverse, le opere e la lingua di Boccaccio, grazie a studiose e studiosi provenienti da università e istituzioni culturali che si confronteranno su più temi e in particolare sul Decameron.
    
L'iniziativa, si spiega, "vuole celebrare la ricchezza e la complessità di Boccaccio, con la presentazione di strumenti digitali innovativi, come il Vocabolario della lingua di Boccaccio (VocaBo), che aprono nuove prospettive di studio e accessibilità, mettendo in rapporto tradizione e innovazione, con l'intento di offrire una preziosa occasione per riscoprire il Decameron non solo come capolavoro letterario, ma anche come specchio della cultura e della lingua italiana delle origini".

"Attraverso l'analisi delle sue scritture giovanili, la struttura delle novelle, il lessico giuridico, e persino gli strumenti digitali che oggi ci permettono di esplorare la sua lingua, possiamo cogliere la straordinaria complessità di un autore che non smette di interrogarci - spiega Giovanna Frosini, presidente dell'Ente Boccaccio -. È nella densità di queste iniziative che la figura di Boccaccio si rivela non solo come patrimonio della nostra tradizione, ma come interlocutore vivo della nostra contemporaneità". La giornata si concluderà con la lettura, a cura di Oranona Teatro, di brani tratti dalle novelle Decameron V, 17 e VIII, 5: un momento di restituzione scenica e teatrale della parola boccacciana.
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