Sarà la mostra 'Domenica Regazzoni | Lucio Dalla - A 4 mani', visitabile fino al 29 novembre 2025, che celebra la profonda sintonia artistica e umana, nata a metà degli anni Novanta, tra la pittrice lombarda e il cantautore bolognese, attraverso un percorso che intreccia pittura, musica e poesia in un unico linguaggio espressivo, a inaugurare Open space, nuovo spazio espositivo nel centro storico di Firenze della Galleria Immaginaria.
A distanza di oltre vent'anni dal loro primo sodalizio, già protagonista di un ciclo di mostre-evento tra il 1998 e il 2001, la mostra fiorentina rappresenta, si spiega, "una nuova occasione per riscoprire e contestualizzare una collaborazione creativa unica nel panorama italiano. Lucio Dalla ha partecipato attivamente agli eventi espositivi di quegli anni non solo prestando il proprio nome o la propria musica, ma diventando co-autore di un'esperienza che vedeva le opere pittoriche di Regazzoni accompagnate da due brani musicali, 'Nun parlà' e 'Occhi chiusi', rielaborati musicalmente da Cesare Regazzoni, fratello dell'artista, su arrangiamento originale voluto dallo stesso Dalla, che vi interveniva con i suoi personalissimi vocalizzi". Fu lo stesso Dalla a definire la collaborazione "un lavoro a quattro mani", "formula che diventerà poi titolo dell'esposizione presentata per la prima volta nel marzo 2020 a Bologna, a cura di Silvia Evangelisti, interrotta sul nascere a causa della pandemia, e che oggi trova finalmente nuova vita in un allestimento, pensato appositamente per il nuovo spazio della Galleria Immaginaria".
Il percorso si snoda attraverso oltre trenta opere realizzate da Domenica Regazzoni nel corso degli anni, ispirate a sedici tra i brani più rappresentativi e intimi di Lucio Dalla. Un pannello introduttivo racconta, attraverso manifesti, immagini e materiali d'archivio, le mostre storiche condivise dai due artisti. Un racconto arricchito da fotografie inedite e ritratti che ne restituiscono la dimensione più intima. Uno schermo trasmette poi a ciclo continuo interviste e servizi dei principali telegiornali nazionali, offrendo uno sguardo mediatico sulla figura di Lucio Dalla e sul suo profondo dialogo con l'arte visiva.
A distanza di oltre vent'anni dal loro primo sodalizio, già protagonista di un ciclo di mostre-evento tra il 1998 e il 2001, la mostra fiorentina rappresenta, si spiega, "una nuova occasione per riscoprire e contestualizzare una collaborazione creativa unica nel panorama italiano. Lucio Dalla ha partecipato attivamente agli eventi espositivi di quegli anni non solo prestando il proprio nome o la propria musica, ma diventando co-autore di un'esperienza che vedeva le opere pittoriche di Regazzoni accompagnate da due brani musicali, 'Nun parlà' e 'Occhi chiusi', rielaborati musicalmente da Cesare Regazzoni, fratello dell'artista, su arrangiamento originale voluto dallo stesso Dalla, che vi interveniva con i suoi personalissimi vocalizzi". Fu lo stesso Dalla a definire la collaborazione "un lavoro a quattro mani", "formula che diventerà poi titolo dell'esposizione presentata per la prima volta nel marzo 2020 a Bologna, a cura di Silvia Evangelisti, interrotta sul nascere a causa della pandemia, e che oggi trova finalmente nuova vita in un allestimento, pensato appositamente per il nuovo spazio della Galleria Immaginaria".
Il percorso si snoda attraverso oltre trenta opere realizzate da Domenica Regazzoni nel corso degli anni, ispirate a sedici tra i brani più rappresentativi e intimi di Lucio Dalla. Un pannello introduttivo racconta, attraverso manifesti, immagini e materiali d'archivio, le mostre storiche condivise dai due artisti. Un racconto arricchito da fotografie inedite e ritratti che ne restituiscono la dimensione più intima. Uno schermo trasmette poi a ciclo continuo interviste e servizi dei principali telegiornali nazionali, offrendo uno sguardo mediatico sulla figura di Lucio Dalla e sul suo profondo dialogo con l'arte visiva.
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