La Flc Cgil e la Cgil Toscana criticano la delibera regionale e annunciano mobilitazioni per difendere le scuole del territorio

Torna d’attualità il tema degli accorpamenti scolastici in Toscana dopo la delibera regionale del 27 ottobre 2025. La Giunta ha deciso di unire 16 istituti in varie province (4 a Lucca, 3 a Massa Carrara, 3 a Pistoia, 2 a Firenze, 2 a Grosseto e 2 a Siena) in base al numero di alunni e ai criteri regionali. La misura arriva dopo pressioni del Ministero dell’Istruzione, che aveva minacciato azioni legali per danno erariale contro la Regione.

I sindacati Flc Cgil Toscana e Cgil Toscana esprimono forte disappunto, sottolineando i rischi di istituti troppo grandi, meno personale e possibili chiusure di plessi periferici. La Flc Cgil annuncia mobilitazioni per chiedere al governo il ritiro del piano di accorpamenti e alla Regione Toscana di sospendere la delibera, difendendo la scuola democratica e l’autonomia degli istituti.

A Firenze, tra gli istituti coinvolti c’è il liceo Michelangiolo. La dirigente scolastica Federica Gambogi ribadisce l’importanza di tutelare la storica autonomia del liceo, sottolineando il suo ruolo educativo e culturale nella città, e auspica che le istituzioni tengano conto del valore storico e formativo della scuola nel prosieguo del confronto.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies