Come racconta La Nazione, il presidente di Villa Vittoria Cultura, Giovanni Fittante, ha tracciato il bilancio della stagione 2025, andata in scena da maggio ai primi di ottobre, parlando di “condivisione” come chiave del successo.
“La chiave è l’apertura – ha spiegato al quotidiano –. Villa Vittoria è un laboratorio di idee e di umanità, dove la cultura diventa sostanza e non solo forma.”
Nel corso della stagione, gli incontri con autori come Tommaso Sacchi, Gabriella Izzi Benedetti, Lorenzo Andreaggi, Alessandra Cotoloni, Emanuele Giannelli, Alessandro Martire, Cristina Manetti e Donato Bendicenti hanno offerto al pubblico nuove prospettive e dialoghi autentici.
“La risposta di Firenze è stata entusiasta – ha aggiunto il presidente–. Il nostro pubblico è curioso, attento e desideroso di cultura vera. L’interesse sincero è il riconoscimento più bello.”
Secondo quanto riferisce, per il 2026 è in preparazione una stagione all’insegna del dialogo tra generazioni e culture, con un festival del libro under 30, incontri tematici, ospiti internazionali e appuntamenti dedicati ai grandi anniversari e ai temi civili.
“L’obiettivo – conclude Fittante – è consolidare Villa Vittoria Cultura come punto di riferimento per Firenze e proporre un nuovo modo di vivere la cultura, capace di unire arte, memoria e riflessione contemporanea.”
Condividi
Attiva i cookies














